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Il direttore massari: «Sono tranquillo» 

Il senatore Mallegni a tre Ministeri: «Fate chiarezza sull’Accademia di Carrara»

Il senatore Mallegni a tre Ministeri: «Fate chiarezza sull’Accademia di Carrara»

Nell’interrogazione parlamentare l’esponente forzista chiede di approfondire una vicenda «dai contorni anomali»

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Carrara. Il caso dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e i rapporti con l’Associazione Via della Seta finisce anche al centro di una interrogazionale ministeriale del senatore forzista Massimo Mallegni. In particolare, il senatore chiede di indagare sulle anomalie che riguardano l’accordo tra l’associazione Via della Seta e l’Accademia delle Belle Arti ma anche sulla presunta violazione dei diritti della privacy dei cittadini cinesi coinvolti nella vicenda. Mallegni si è rivolto al Ministero dell’Istruzione e della Ricerca ma anche al Ministero dell’Economia e delle Finanze, oltre che al Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nella sua interrogazione, chiede «Quali provvedimenti ispettivi intendete assumere, ognuno per le proprie competenze per verificare che le procedure di trasmissione dei dati sensibili, di gestione del bilancio e di rendicontazione degli atti siano stati eseguiti correttamente? Devono essere accertate eventuali responsabilità. La vicenda – commenta – deve essere chiarita per tutelare anche il buon nome dell’Accademia delle Belle Arti e della città di Carrara. È evidente che questa storia ha contorni molto strani ed anomali ed è evidente che deve essere chiarita».. Nella premessa della sua interrogazione, il senatore Mallegni ricorda è venuto a conoscenza, attraverso un esposto della dottoressa Giuseppina Recetano - direttore amministrativo dell'Accademia delle belle arti di Carrara - «di una preoccupante anomalia nella gestione di alcuni iscritti ai corsi Summer School durante l'attuale anno accademico». Nell’interrogazione, il senatore Mallegni ricostruisce che tutto è partito dai bonifici di 21mila euro sul conto dell’Accademia, avvenuti in modo irrituale e non previsto dalla norma. E si ricorda che l’Associazione Via della seta doveva occuparsi dell’accoglienza, attraverso un Memorandum non contemplato dalla normativa. C’è anche il problema - ricorda Mallegni - che sembra emergere «un preoccupante giro di soldi che coinvolgerebbe il Kong a danno oltre che dell'Accademia, di alcune decine di studenti cinesi i quali avrebbero versato all'intermediario somme di denaro molto più elevate di quelle dichiarate». Osserva inoltre: «Sarebbe opportuno inoltre valutare attentamente l'operato del prof. Luciano Massari in qualità di direttore dell'accademia di Belle arti di Carrara facendo emergere eventuali responsabilità nella gestione della vicenda; tale illecito comportamento oltre a causare un danno patrimoniale agli studenti e all'Accademia, che non può in nessun caso e fino a quando la situazione non sarà chiarita incassare e utilizzare le risorse economiche arrivat, viola palesemente le norme sulla Privacy e l'onorabilità dell'Accademia».

Il direttore Luciano Massari, come scriviamo in altra pagina, si dice «Tranquillo», ed è sicuro che tutta la vicenda si sgonfierà. —

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