Il Tirreno

Arte 

Come nasce una scultura. Fino al 30 settembre il simposio ad Avenza di Carrara

L.B.
Come nasce una scultura. Fino al 30 settembre il simposio ad Avenza di Carrara

“Tracce sulla Francigena”, sei giovani artisti completeranno le opere dopo la prima fase alla Padula. «Un messaggio di amicizia»

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CARRARA. Simboli, messaggi e aneddoti marmorei del pellegrinaggio scolpiti in piazza, per dieci giorni, da giovani provenienti da più parti del mondo. Al termine dell'evento le opere saranno poi inserite nel percorso della via Francigena in maniera permanente. Dopo la prima fase di lavoro nei laboratori di scultura dell'Accademia di Belle Arti alla Padula, è partito nel pomeriggio di ieri “Tracce sulla Francigena”, il primo Simposio di Scultura ad Avenza. Il progetto – portato avanti dall'Accademia di Belle Arti e che ha interessato il Comune di Montignoso e quello di Carrara – ha come obiettivo dichiarato la «promozione turistica nell’ottica di rilancio del tracciato della Via Francigena, che nel Comune di Carrara passa per Avenza». Per farlo la realizzazione di opere di marmo con tema il percorso è stata affidata agli studenti dell'istituto cittadino; i blocchi su cui lavorare sono stati donati per l'evento dall’azienda Furrer (Rina Brizzi e Gino Mazzi dell'azienda hanno presenziato all'inaugurazione con i saluti al via della manifestazione).. Sei i giovani studenti dell'Accademia che nella giornata di ieri hanno presentato i loro lavori che ultimeranno in piazza Finelli ad Avenza da qui fino alla fine del mese (lunedì 30 settembre; con orari di lavoro in piazza dalle 9 alle 18). Gli studenti – coordinati dal docente Piergiorgio Balocchi (curatore dell'iniziativa) con Simonetta Baldini e Cristina Fumagalli – sono i seguenti: Spryros Anastasiou (Cipro), Susha Yang (Cina), Martin Brusinelli (Bolzano), Abdulkadir Hocaoglu (Turchia), Claudia Zanaga (Padova), Radu Galli (Cremona).

Tra le sei opere allora ecco quella che raffigura più piedi, simbolo del passo del pellegrino. Dalle figure più esplicite e chiare a quelle che celano aneddoti e altri simboli. Come la conchiglia tipica del pellegrino (la capasanta per la precisione) rivista in chiave moderna; o le opere che richiamano all'augurio di buona fortuna per chi si mette in viaggio. Questi i concetti, chiaro il tema: lo storico tracciato della strada Francigena che corre anche lungo Avenza e che ospiterà i manufatti (poi di proprietà comunale).

E così, ieri nella piazza avenzina il via ufficiale, il taglio del nastro dei lavori usciti dalle aule della Padula, davanti a istituzioni e promotori dell'evento. «Anche Massa dovrebbe aderire prossimamente al progetto che potrebbe essere il primo firmato dall'ambito turistico dei tre comuni di costa “Riviera Apuana”. Siamo partiti non a caso dallo storico tracciato. Questa è una prima edizione e ne seguiranno altre. Vogliamo arricchire il percorso con queste opere. Per questo voglio ringraziare l'Accademia, la Furrer e anche la Pro Loco Avenza sulla Francigena e la Pubblica assistenza per il continuo supporto», il commento dell'assessore Federica Forti. «Ringrazio la famiglia Mazzi, l'amministrazione comunale con cui stiamo facendo tanto effettivamente. Questa è la sinergia privato-pubblico che funziona; stiamo facendo molti accordi per dare varie esperienze ai nostri studenti. Noi abbiamo come obiettivo la loro formazione. Il messaggio del simposio è importante: giovani di culture diverse, vicini seguendo i valori del simposio, arte e amicizia», la chiosa del direttore dell'Accademia, Luciano Massari che, come diciamo anche in altra pagina, sulle vicende legate al caso cinese preferisce non fare commenti se non ribadire di sentirsi assolutamente tranquillo. —

L.B.

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