Il Tirreno

la polemica 

Bernardi: sull’Accademia assurdo il silenzio di Raggi

M.B.

Il consigliere comunale di opposizione se la prende con l’assessore che fa parte del consiglio di amministrazione: «Riferisca pubblicamente»

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CARRARA. In attesa che il Ministero prenda posizione sul dossier Accademia e la “sindrome cinese”, e in attesa degli sviluppi dell’inchiesta della magistratura sulla gestione complessiva dell’istituzione (e nel fascicolo a quanto risulta è finita anche la lettera della dottoressa Recetano che ha scoperchiato il caso del Memorandum con l’associazione cinese “La via della Seta”), a intervenire sul caso è il consigliere comunale Massimiliano Bernardi. Bernardi se la prende in particolare con l’assessore Andrea Raggi, che fa parte del Consiglio di amministrazione dell’Accademia. Ad oggi, fa notare Bernardi, Raggi «non ha speso nemmeno una parola a tutela di questo inestimabile bene comune, considerato che da mesi sulla cronaca locale vengono riferite aperture di diversi filoni di indagini, sequestri di documenti da parte della Guardia di finanza e poi dei Carabinieri».

E prosegue: «Già eravamo rimasti stupiti quando Andrea Raggi rappresentante designato dal Comune di Carrara, non aveva proferito parola sul direttore Massari per l’ipotesi di conflitto di interessi nei confronti del Ministero dell’Istruzione. In particolare voglio ricordare che il Consiglio di Amministrazione dove Andrea Raggi ci rappresenta è un luogo deputato anche e soprattutto a vigilare sul buon andamento della gestione dell'ateneo». E aggiunge: «Le fissazioni dei grillini sulla trasparenza e gli streaming appaiono ormai prive di un solido e radicato fondamento ed in più soffrono di amnesia. E poi, per dirla in maniera più semplice: il solo fatto che su questioni di grave rilevanza, come ciò che sta accadendo all'Accademia, vengano tenute in silenzio, è la prova provata di un evidente modalità oscurantista di fare politica».

Bernardi ripercorre anche le modalità del Memorandum sottoscritto dal direttore Luciano Massari e dall’Associazione “via della Seta”: «Per il corso di Lingua Italiana la cifra concordata è di 3.000 euro per studente tenendo conto di un minimo di venti studenti, diciamo 60.000 euro». Scrive Bernardi: «Dopo il durissimo e inquietante intervento del Rettore Pietro Cataldi dell’Università di Siena sulla questione economica qualcosa la politica la deve dire. Anche perché il Rettore parla di “Far-West della formazione”. Credo che ce ne sia abbastanza per richiamare l'Amminitrazione 5 Stelle ad osservare il principio della trasparenza Amministrativa ed obbligare il Sindaco Francesco De Pasquale ad interrogare il consigliere del Cda Andrea Raggi e conseguentemente riferire pubblicamente ai cittadini, attraverso una rigorosa e dettagliata relazione, cosa sta accadendo dentro le antiche mura della prestigiosa Accademia di Belle Arti di Carrara», conclude Bernardi di Alternativa per Carrara.

Da specificare, aggiungiamo noi, che l’inchiesta della Procura, affidata i Carabinieri (che hanno proceduto a sequestrare computer, telefoni, registri presenze cartacei e elettronici e altro) è sulla gestione generale dell’Accademia; le anomalie del Memorandum con la Via della Seta, sollevate dalla dottoressa Recetano, sono state acquisite anche dalla Procura, ma in un primo momento non facevano parte dell’inchiesta, partita sulla base di altri esposti e altre segnalazioni. —

M.B.

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