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Baudinelli: grazie Roberto Maggiani per i tuoi 40 anni di lavoro all'Accademia di Belle Arti
Il dipendente dell’istituto di Carrara è appena andato in pensione: «Negli otto anni della mia direzione è stato il mio più stretto collaboratore»
CARRARA. Va in pensione dall’Accademia Roberto Maggiani e, in una lettera aperta, il professore dell’Ateneo ed ex direttore dell’Accademia stessa, Marco Baudinelli, ne sottolinea le doti umane e professionali.. «In un momento non proprio edificante, per non dire mortificante, della storia centenaria della nostra Accademia - scrive fra l’altro il professor Baudinelli - voglio esprimere un pubblico ringraziamento a Roberto Maggiani. Dopo quarant’anni, Roberto ha concluso il suo rapporto di lavoro con la sua amata scuola. Un rapporto di lavoro che è andato bel oltre il normale, un rapporto durato una vita e distinto da un senso di appartenenza e umiltà non comuni, un rapporto condotto con l’orgoglio tipico carrarese o carrarino che dir si voglia».
E aggiunge: «Penso che non solo l’Accademia ma l’intera Città di Carrara debba essere riconoscente ad un uomo che è stato, ben aldilà delle mansioni previste dal suo ruolo, una colonna portante, un pilastro della scuola. Penso che la sua presenza e disponibiltà quotidiana a facilitare la vita della della scuola mancherà a tutti, studenti per primi. Durante i miei otto anni di direzione dell’Accademia è stato il mio più stretto collaboratore sia nelle gestione quotidiana che in tutte le iniziative che insieme abbiamo condiviso e promosso in quegli anni e che lo hanno visto protagonista».
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«Altrettanta riconoscenza gli è stata sempre manifestata anche dai Presidenti che in quegli anni si sono succeduti alla guida dell’Istituto, Pietro Cascella, Mariella Zoppi e Simone Caffaz. Da ultimo, penso altresì che questa coincidenza temporale che vede la sua andata in pensione contemporanea ai tristi avvenimenti in corso sia per lui una fortuna: conoscendolo da una vita, non avrebbe più sopportato di continuare a lavorare in un ambiente che, da quel che abbiamo letto sulla stampa, è giunto a questi livelli di degrado. Grazie Roberto», conclude. —
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