Il Tirreno

la fiom contro costantino 

«Qualità del lavoro e qualità degli yacht vanno di pari passo»

«Qualità del lavoro e qualità degli yacht vanno di pari passo»

Il proprietario di Nca aveva attaccato la mentalità degli operai «L’azienda ha sempre avuto un atteggiamento prepotente»

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carrara. Risposta dura a Nca dopo le dichiarazioni pubbliche del proprietario Giovanni Costantino su alcuni lavoratori con «mentalità obsoleta e sbagliata», da parte di Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana: «Non ci sembra che il cantiere Nca brilli per le condizioni di lavoro, per gli alti livelli di contrattazione, retribuzione e degli orari di lavoro. Basti notare le numerose fuoriuscite dei lavoratori, all’inizio avevano creato un reparto confino per isolare i lavoratori più sindacalizzati, li hanno tenuti molto tempo senza mansioni per poi attaccarli con provvedimenti disciplinari». E previene eventuali precisazioni: «Conta poco se poi hanno fatto accordi per ottenere una buona uscita, resta il fatto che l’azienda ha da sempre avuto un comportamento prepotente».

Braccini aggiunge: «Altri due lavoratori furono costretti ad incatenarsi molti giorni davanti il cantiere per contrastare un licenziamento ingiusto, e in questi anni molti sono stati gli attacchi che il patron del cantiere ha portato avanti contro molti lavoratori. Ovviamente esistono anche i doveri, ma non sono state poche le pressioni che molti lavoratori hanno subito all’interno di Nca. Esisteva la mensa, ora si è costruito un village con tutti i confort, ma i lavoratori invece ora mangiano in un refettorio con uno scaldavivande. Tuttavia, sembra vi sia stato un ripensamento e che sia concesso anche ai lavoratori di poter pranzare al village, a patto che siano cambiati e non si presentino in tuta da lavoro».

Infine gli appunti sull’attuale conduzione: «Notiamo un cambio di linea aziendale produttivo, alcune lavorazioni prima svolte da ditte in appalto adesso sono di nuovo fatte da lavoratori dipendenti che sono stati assunti, ma con contratti a termine, con regole contrattuali magari personalizzate. Ci risultano invece poche le trasformazioni a tempo indeterminato. Sulla sicurezza crediamo che ci dovrebbero essere più controlli, lo stato dei ponteggi ci preoccupa. Lo sviluppo cammina tutto assieme, il miglioramento delle condizioni dei lavoratori va di pari passo alla qualità degli yacht di lusso, e questo può avvenire se a tutti i lavoratori si riconoscono i loro diritti, si rispettano e si migliorano le retribuzioni». —

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