Il dolore
«Per il Politeama utilizzati materiali scadenti in origine»
carrara. Ancora una puntata per il processo sui crolli del Politeama. Dopo il cambio della giudice, adesso c’è Antonella Basilone, si è ricominciato a sentire le testimonianze dei periti. E come da programma ieri sono stati ascoltati il professor Morelli e il professor Ferretti, che hanno fatto il punto sulla situazione storica dell’edificio, anche se non si è poi entrati nel merito delle possibili cause dei crolli intervenuti negli anni. Entrambi sono periti nominati dal pm Alberto Dello Iacono.
Ciò che è emerso ancora una volta, dato che in una precedente udienza era stato detto dal professor Ferretti, è che il Politeama fu costruito all’epoca con materiale piuttosto scadenti. Una questione che poi però dovrà essere intrecciata con tutte le altre possibili cause che hanno determinato le e cadute.
I due periti, che hanno parlato sia la mattina che il pomeriggio, con l’udienza che si è protratta fino alle 17, hanno ripercorso la storia del Politeama, dall’epoca della sua costruzione, le caratteristiche tecniche dell’edificio, le tecniche e i materiali adoperati all’epoca. Nella prossima udienza, che è stata fissata dalla dottoressa Basilone al prossimo 17 ottobre, si dovrà entrare nel merito di quanto sostenuto dalla procura in tema di tetto e peso del tetto. Se quel giorno si concluderà la sua testimonianza, poi toccherà agli avvocati della difesa per il contro esame del teste.
Per i due crolli del Politeama sono finiti sul banco degli imputati: Nella Pasquini (assistita dagli avvocati Menconi e Borasi); Ugo Tolaini (avvocato Borasi); Bacicalupi Claudio (avvocato Barsotti); Cesare Marchetti (avvocato Pietrini); Maria Teresa Tongiani (avvocato Borasi e Menconi); Silvestro Telara (avvocato Tommasi); Laura Tufarini (avvocato Genovesi); Fabio Telara (avvocato Genovesi); Franco Bedini (avvocato Barsotti); Giuseppe Fruzzetti (avvocati Pietrini e Guidugli); Paolo Bugliani (avvocato Barsotti); Romano Caffaz (avvocato Barsotti). Per il reato di crollo colposo, la prescrizione è prevista dopo 15 anni (12 più tre per essere precisi).
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