Attenzione
«Infermieri e oss non sostituiti neanche per lunghe assenze»
massa. Valerio Musetti, segretario funzione pubblica Cgil, ci tiene a dire che la qualità del servizio sanitario è assicurata dai lavoratori, da chi, nonostante i turni pesanti, si rimbocca la maniche e garantisce efficienza. Perché se mancano i medici al pronto soccorso e in diversi reparti (leggi articolo sopra), non se la passa bene il comparto. Tradotto: il mondo di chi opera in sanità nonostante non indossi il camice. Dagli operatori socio sanitari, ai tecnici, dalle ostetriche agli infermieri.
«Gli operatori sanitari - il sindacalista traccia un quadro - mancano soprattutto in area medica. Il problema - Musetti fa il punto - è che non vengono sostituite le lunghe assenze per maternità o per malattia. In primavera abbiamo verificato che, per mancate sostituzioni, gli operatori erano 12 in meno. Venti in meno, per lo stesso motivo, gli infermieri. Nonostante questo quadro complessivo - aggiunge - i lavoratori fanno il massimo e garantiscono il servizio ai cittadini».
E se gli operatori sanitari sono pochi, molto spesso - Musetti dettaglia il loro lavoro - sono chiamati a fare il trasporto dei degenti. Insomma, accompagnano chi deve fare visite o accertamenti, magari radiodiagnostici, fuori dal reparto. E questo significa che sono costretti ad allontanarsi con conseguente riduzione del numero di operatori in corsia: «C’è anche una cooperativa che fa trasporto degenti - chiarisce Musetti - ma servirebbe un incremento del servizio che in alcuni ospedali il è interamente gestito dalla coop. Credo sia importante omogeneizzare i percorsi all’interno dell’azienda sanitaria». Tema questo di confronto con l’Aslona (leggi anche articolo sopra) che «è disponibile - riconosce Musetti - ad incontri per fare il punto su queste problematiche. Dagli organici al trasporto dei degenti». —
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