Finanza
Monoblocco, il sindaco: «Non c’è ancora niente di deciso»
CARRARA. In consiglio comunale, come anticipato sul Tirreno di ieri, si è tornati a parlare del Monoblocco: i cittadini chiedono al sindaco di far sentire la propria voce presso l’Asl per evitare la demolizione della struttura.
Martedì Paolo Biagini ha preso la parola a nome del Comitato “Primo Soccorso e Urgenza Carrara”, del Comitato per la Salute Pubblica Massa Carrara e del Gruppo “Cittadini attivi in difesa del Monoblocco”. Tre associazioni che poi ieri hanno inoltrato richiesta formale al primo cittadino di partecipare insieme a rappresentanze sindacali e civiche all’incontro con i vertici Asl e i primari del Monoblocco programmato per il 24 settembre alle 14 in Comune. «Sindaco, le abbiamo chiesto udienza il 22 ottobre 2018 – ha affermato Biagini – e siamo stati ricevuti solo otto giorni fa. Se prima era difficile far udire la nostra voce, l’amministrazione pentastellata ha chiuso ogni spiraglio di dialogo. Adesso lei è presidente della conferenza zonale. Siamo delusi».
Biagini ha dato lettura di un documento siglato dai tre comitati congiuntamente: “Abbiamo seguito il dibattito di questi mesi, gli articoli dei giornali e gli incontri. Il motivo addotto da alcune persone ai vertici di Asl per demolire il Monoblocco (che ha uno spazio di 15mila mq) è che l’edificio non è a norma sismica, ma lo si sapeva da tempo. Viene quindi proposto di costruire una struttura davanti al piazzale, di 5mila-6mila mq, ma ridurre gli spazi non potrà mai portare ad ampliare i servizi sanitari offerti alla cittadinanza. Le chiediamo, signor sindaco, una dichiarazione contro la demolizione e a favore della ristrutturazione. Le chiediamo anche di pretendere che i servizi territoriali che servono i cittadini dell’intera provincia, non solo di Carrara, rimangano e siano potenziati all’interno del Monoblocco».
Anche Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara ha presentato un’interrogazione volta a chiarire la posizione dell’amministrazione relativa alla demolizione del Monoblocco. «La posizione dell’amministrazione non c’è – ha replicato il sindaco De Pasquale – sono ancora aperte le possibilità di una ristrutturazione pesante o della sostituzione con demolizione dell’attuale edificio».
Il caso pini.
In consiglio si è parlato anche dei pini. Sul taglio dei pini di viale Colombo, a nome del comitato “Salviamo gli alberi di Marina di Carrara” è intervenuta Saveria Prinz: “Sul tema avrebbe dovuto essere convocata un'assemblea partecipata; avremmo poi voluto che gli assessori Scaletti e Raggi avessero mantenuto la promessa fatta ai cittadini nell’imminenza del taglio dei sette pini, quella di chiedere una valutazione da parte dei loro tecnici». Il Comitato ha rivolto una serie di domande al sindaco e all'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi: «Perché i carabinieri forestali sono stati informati solo il 16 giugno, quando l'abbattimento dei pini era già iniziato da tre giorni? Perché nel computo metrico del 14 gennaio 2019 compare già il costo della sostituzione delle piante? Ritenete di aver rispettato il principio della partecipazione? Perché avete ritenuto opportuno consultare una sola associazione ambientalista in merito alla scelta delle washingtonia robusta, per poi non tener conto del suo parere nel momento in cui si dichiarava contraria?”.
Il punto sulla Imm.
Il consigliere Bernardi ha chiesto tramite un'interrogazione di consultare il bilancio dell'Internazionale Marmo e Macchine, nonché di conoscere costi e ricavi della festa della birra. Andrea Vannucci gli ha fatto eco, chiedendo i criteri attraverso i quali sarebbe stato scelto il nuovo presidente Luca Nannini, aggiungendo: «Imm avrà perso 5 milioni di euro in 5 anni, quasi un milione d'euro l'anno. Qual è la strategia che il comune intende adottare in relazione al pacchetto azionario di imm? La sua mission non può ridursi a fare frittelle per la festa della Birra e organizzare Carrara Downtown». Secca la replica del vicesindaco Matteo Martinelli: «Imm fa molto di più della festa della birra, organizzando eventi autonomi. Non sono state le scelte di questo biennio ad aver determinato il rapporto dell'azienda col settore lapideo. Faccio sommessamente notare che il presidente è stato sostituito perché in scadenza, il bilancio non è stato reso pubblico perché non è stato approvato». Vannucci ha replicato: «Dite che siamo stati gli Attila di Carrara ma non rispondete. Qual è la funzione che volete dare alla Imm? Com'è stata scelta la figura del nuovo presidente?». —Irene Rubino
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