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Exploit del Panathlon è secondo a livello italiano alla voce “Sport e cultura”

Luca Santoni
Exploit del Panathlon è secondo a livello italiano alla voce “Sport e cultura”

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MASSA-CARRARA. Il Panathlon è cresciuto, ha attecchito nella società italiana, anzi, ne è un'espressione che riflette uno spaccato del nostro Paese.

Lo dimostra il fatto che l'associazione, fondata a Venezia nel lontano 1951, sia stata inserita dalla società di consulenza PtsClas nello studio dedicato alla vocazione sportiva dei territori italiani. Nella classifica generale la nostra provincia non brilla esattamente, con un 78° posto su 107 province. Il discorso cambia, quando si esamina la voce “Sport, cultura e Panathlon” inserita nella categoria “Sport e società”.

Qui il Panathlon Club Carrara e Massa sbaraglia quasi tutta la concorrenza e conquista un onorevole secondo posto, dietro solamente alla provincia di Forlì-Cesena. Un grande successo per il club apuano. Il segnale più importante, però, riguarda la consacrazione dell'intero movimento panathletico nazionale, maturato progressivamente in questi 68 anni, fino ad entrare nelle classifiche come metro di valutazione dei comportamenti sociali. Il Panathlon ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura e l'etica sportiva, secondo il riconoscimento ufficiale del Cio. Il movimento si propone di approfondire, divulgare e difendere i valori dello sport, inteso come strumento di formazione e di valorizzazione della persona e come veicolo di solidarietà tra gli uomini ed i popoli. Il presidente del Panathlon di Carrara e Massa, Paolo Pasquali, commenta l'exploit del suo club: «È certamente motivo di orgoglio e soddisfazione il risultato della classifica, che ci vede al secondo posto nazionale davanti a realtà provinciali molto più grandi ed articolate della nostra. Da sempre andiamo dicendo che nella nostra provincia siamo un punto di riferimento nella promozione dell'attività sportiva, e che non esiste manifestazione, convegno o organizzazione di evento che non veda il Panathlon Carrara e Massa presente e coinvolto in maniera fattiva, quale motore e forza trainante di eventi sportivi culturali con chiaro e diretto impegno al sociale. Oggi la classifica mette nero su bianco quanto da tempo sostenuto. È pur vero che le statistiche lasciano il tempo che trovano, e sono suscettibili di commenti e di critiche, spesso da parte di “amici”, ma credo che il vero significato e vero valore di questa iniziativa sia che oggi la realtà, il mondo “Panathlon” nella sua interezza, venga considerato indice, metro di paragone e parametro di valutazione del tessuto sociale, e abbia raggiunto una tale diffusione, da risultare una eccellenza della società civile. Abbiamo sempre affermato che la forza del Panathlon Carrara e Massa è la forza del gruppo e la capacità di fare squadra, e questo risultato ce ne dà la certezza, e ancor più ci rafforza nei nostri scopi. Pertanto il merito di questo successo va a tutti i componenti dell'Associazione».

Prossimi appuntamenti.

Dopo la pausa estiva, domani il Club di Carrara e Massa organizzerà una nuova cena conviviale presso il ristorante Ciccio Marina. Il titolo della serata sarà: “Yoga e Sport, un connubio perfetto”. Si parlerà della disciplina dello Yoga e della sua funzione propedeutica all'attività sportiva. Parteciperà la dottoressa Costanza Chiappale dell'Ashtanga di Carrara, unico centro Yoga della nostra città. Nel corso della serata verrà ricordato anche il nonno di Costanza Chiappale, il Geometra Renzo Chiappale, fondatore e past president del Panathlon apuano. —

Luca Santoni

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