Spacciava al bar: preso con quasi 2.000 dosi
Fermato uomo di 34 anni a Castagnara, teneva la droga in un fondo. Coca, eroina e l’hashish col nome di un clan spagnolo
È seduto al tavolino di un bar a Castagnara, di fianco alla Conad. Capelli lunghi raccolti, appoggiato di fronte a lui c’è un libro. Ci giocherella con le mani ogni volta che qualcuno si ferma a scambiare due chiacchiere con lui. Incontri fugaci, uno dopo l’altro. Gli ultimi a raggiungerlo sono due uomini, li scorge all’ultimo, sono vestiti da civili ma sono due carabinieri. E appena s’identificano lui gli consegna 21 dosi di cocaina, 7 di eroina e 20 grammi di hashish. Ma è solo una parte di quello che troveranno i militari in alcuni locali lì vicino, in una brillante operazione che ha portato i militari del nucleo investigativo del comando di Massa-Carrara al sequestro di quasi duemila dosi delle tre sostanze pronte alle spaccio.
Siamo a Castagnara in via Formentini. Ai carabinieri da un po’ di tempo arrivavano segnalazioni da diversi cittadini che individuavano quell’uomo, un cittadino massese di 33 anni, come un possibile spacciatore. E così è partito un monitoraggio della zona, che ha effettivamente confermato le voci che erano arrivate. L’uomo peraltro ha un modo di operare piuttosto schematico e leggibile.
I carabinieri infatti lo vedono entrare in una porta metallica nero a poca distanza dal bar dove “riceve” i clienti. Entra e esce con una certa regolarità, come se da lì prendesse i rifornimenti quando ne ha bisogno.
Quando lo fermano al tavolino, oltre alla droga che ha in parte sotto al libro in parte in un borsello, gli trovano addosso un paio di chiavi. Basta un controllo e la porta nera non è più chiusa.
Per la perquisizione dei locali vengono attivati anche i colleghi del nucleo radio mobile di Massa e della unità cinofila di Pisa, con il pastore tedesco Lion.
I carabinieri entrano dentro con lui e non appena si arriva al primo piano è lo stesso fermato a consegnare ulteriore droga. Dieci stecche di hashish, 13 dosi di cocaina, 112 dosi di cristalli di cocaina e altre 25 dosi di eroina. Insomma la questione pare farsi decisamente più seria e chiaramente i militari non demordono dopo l’ulteriore ritrovamento.
Lion infatti guida i carabinieri tra il piano terra e il primo piano dove ci sono diversi fondi chiusi a chiave e uno aperto, in stato di abbandono e un altro anch’esso aperto.
Ci sono tre panetti di hashish, da quasi trecento grammi, con marchiato il logo Pantoja. È il nome di un clan di trafficanti di droga spagnoli, della città di Algericas, che il quotidiano iberico “El Pais” ha denominato “i Messi dell’hashish”. Ma ci sono ancora moltissime dosi già pronte di coca, anche in cristalli, eroina e hashish diviso in dosi.
Alla fine verranno sequestrati 1197 dosi di coca in cristalli (379 grammi), 139 dosi di cocaina (63 grammi), 309 dosi di eroina (250 grammi) e 500 grammi di hashish.
L’uomo, difeso dagli avvocati Riccardo Balatri e Massimiliano Fialdini è stato portato in carcere a Massa dove l’arresto è stato convalidato sabato mattina. —
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