Lutto
Revocati i domiciliari all’avvocato Cirillo
massa. Fine degli arresti domiciliari per l’avvocato Jonataha Cirillo, il legale di 43 anni che lo scorso gennaio finì tra le maglie dell’operazione “Botto”, che portò all’arresto di 4 persone e ai domiciliari altre 13, tra le quali appunto Cirillo. La richiesta è stata accolta dal giudice Dario Berrino su istanza delle legali Giulia Feliciani e Valentina Antonini che difendono l’avvocato Cirillo.
Il giudice ha stabilito che non sussistono più i presupposti per le esigenza cautelari e visto l’ottimo comportamento tenuto nel corso dei sette mesi di detenzione domiciliare da Cirillo, passati senza trasgressione, ha deciso per revocare la misura cautelare.
Cirillo, che ha scelto il dibattimento insieme alla maggior parte delle persone indagate per l’inchiesta guidata dalla pm Alessandra Conforti («l’operazione più complessa che abbia mai seguito», la definì allora il magistrato), sarà in aula il prossimo 7 ottobre di fronte a un collegio.
Le indagini, durate tre anni, portarono alla scoperta di entinaia di falsi incidenti, montati come fosse un set cinematografico, con comparse, attori e pubblico. Una truffa alle assicurazioni del valore di 3 milioni di euro che vedeva coinvolti avvocati, medici, consulenti assicurativi, vigili urbani.
Un lavoro in sinergia condotto dagli uomini della squadra mobile, coordinati dal vicequestore Antonio Dulvi Corcione, e dai carabinieri apuani, guidati dal colonnello Tiziano Marchi.Non si trattava quasi mai di grossi incidenti. Le lesioni, quello che in gergo tecnico si chiama “danno biologico”, non superava mai il 14%. Cifre basse, per non dare nell’occhio. Anche se in un’occasione una truffa avrebbe fruttato, in un colpo solo, quasi centomila euro. E come in una vera compagnia i ruoli giravano. —
L.R.D.
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