Sicurezza
Nardi resta nel Pd dopo l’addio di Renzi E incontra Persiani per collaborare
La deputata apuana non segue il fiorentino nella scissione Al sindaco: «Siamo al governo, ora facciamo squadra»
Matteo Renzi lascia il Partito Democratico, portandosi dietro una lunga schiera di fedelissimi, ma non la deputata apuana Martina Nardi: «Resto nel Pd- dichiara- perché penso sia ancora un luogo in cui poter esprimere innovazione per cambiare il Paese. Ho salutato amici e fratelli e gli ho augurato un buon cammino. Sono certa che ci ritroveremo insieme a combattere per grandi progetti».
Ma, a poche ore dalla scissione dei renziani, nel turbinio delle dichiarazioni del segretario Zingaretti, dei retroscena politici, e della conta di chi resta e di chi rimane (una piccolissima emorragia di tesserati in provincia di Massa Carrara, ma nessun grande nome), ieri mattina è avvenuto un incontro a palazzo comunale tra il sindaco (di ispirazione leghista) Francesco Persiani e la deputata apuana del Pd Martina Nardi. Un incontro dove si è giocato a carte scoperte. «Il governo adesso siamo noi- ha detto la Nardi davanti al primo cittadino- ma la città viene prima di tutto. Se avete progetti, io sono disponibile ad appoggiarli, a presentarli in Parlamento e a farli miei, se condivisi ovviamente. Sono una deputata della città e aiuterò anche un’amministrazione di destra se vorrà dire impegnarmi per le scuole, le strutture sportive, le periferie, o per qualsiasi progetto buono e sano».
La deputata del Pd, che ai tempi del governo Renzi e poi Gentiloni, fece arrivare numerosi finanziamenti in Provincia e realizzare il palazzetto dello Sport di Massa, non poteva essere più chiara: adesso la palla passa all’amministrazione di centro destra: se avrà buoni progetti verranno “sponsorizzati”, viceversa non si potrà dire che non abbia teso la mano.
Il sindaco, secondo quanto riferito, è stato cordiale e pare abbia apprezzato il gesto. Ma da qui a dire che collaborerà con il Pd al governo ce ne corre.
«È una sfida per tutti- commenta lei- Il sindaco dovrà dimostrare di tenerci veramente alla città, al di là del colore politico di chi potrebbe far realizzare le sue idee; io dovrò impegnarmi per costruire i percorsi che porteranno alla realizzazione di questi progetti. Ammesso che ne condivida le idee».
La Nardi resta nel Pd e lo fa con convinzione, smentendo le voci che la davano tra gli scissionisti e non farà parte del progetto che condurrà alla formazione di un gruppo autonomo alla Camera e di un gruppetto di senatori nel Misto di Palazzo Madama.
«Ho sempre creduto in Matteo Renzi e nelle sue idee- spiega la deputata- e penso ancora che il suo governo sia stata un’ottima parentesi per il Paese. Inoltre ho dato ultimamente un contributo al progetto della scuola per giovani politici al Ciocco, perché credo che sia stata una pregevole iniziativa. La mia storia politica, per tanti versi, è stata anche molto vicina a quella di Gennaro Migliore, che invece ha deciso di uscire dal Pd. Insomma, per tutti questi motivi, era facile prevedere che anche io avrei seguito Matteo Renzi, ma io resto. Mi dispiace per questa scissione- continua- credo che Renzi avrebbe fatto meglio a rimanere. Era una energia importante per il partito. Ma ora dobbiamo pensare a governare bene, a cogliere il meglio da questa opportunità che ci è stata data, per fare grandi cose per il paese e quindi anche per la provincia di Massa Carrara. Spero di ritrovare in Renzi e nel suo gruppo gli alleati di sempre e di condividere con loro le prossime battaglie». —
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