Sicurezza
Dal Comitato in difesa dei pini un appello al Friday for Future
«Combattere i cambiamenti climatici è importante e si deve cominciare dalle battaglie quotidiane come quella per viale Colombo»
carrara. «Siamo contenti che anche nella nostra città sia presente il movimento Friday For Future. Senza la partecipazione dei giovani , diretta e massiccia, alla res publica non c’è futuro» . Comincia così la nota firmata da Riccardo Canesi, Giovanni Faggioni, Florida Nicolai e Saveria Prinz per il Comitato per la Difesa dei pini di viale Colombo.
«Una scelta sbagliata, secondo noi ma non solo, è il progetto di abbattimento di 63 pini, sani e maturi, sul Viale Colombo a Marina di Carrara di cui sicuramente siete a conoscenza - continua la lettera indirizzata ai giovani di Friday for Feature - Motivazione della delibera, che noi abbiamo contestato, è il rifacimento del marciapiede che continua ad essere ad uso promiscuo: di pedoni ma, soprattutto, di auto. In sintesi: per garantire i parcheggi, si abbattono piante. Si attuano, così, in un sol colpo, due azioni entrambe antagoniste (e che si potenziano sinergicamente nel loro effetto negativo) alla rivoluzione culturale proposta dal movimento di cui siete attori: limitare l’uso e i consumi di carburante dell’auto privata e aumentare il verde in città per i benefici ambientali di riduzione dell’inquinamento che le piante, soprattutto adulte, producono».
«Al momento - prosegue la nota - sono stati abbattuti 7 pini che hanno fatto posto, con una scelta improvvida sia da un punto di vista storico-paesaggistico che ecologico, a 18 palme, varietà Washingtonia. Comprendiamo l’esigenza di sistemare il marciapiede (quel marciapiede, così come tantissimi altri marciapiedi anche più dissestati) per la migliore accessibilità di tutti (ma non certo delle auto, essendo un “marciapiede”), e i progressi tecnologici forniscono soluzioni senza abbattere piante. A nulla sono valsi incontri, lettere, esposti, interrogazioni parlamentari, articoli sui quotidiani, locali e nazionali».
Il Comune da un lato dichiara “l’emergenza climatica” (forse è di moda e dichiarare non costa nulla) - prosegue la lettera del comitato - dall’altro abbatte filari di alberi storici, sani e dal grande valore ecologico! Qualcosa non torna. Nel nostro piccolo possiamo fare la nostra piccola parte. In tutto il mondo si cerca di piantumare nuovi alberi, noi non difendiamo neppure quelli che ci sono. Li abbattiamo per un marciapiede che accolga meglio più macchine. Vi chiediamo, in coerenza con lo spirito che anima il movimento, di unirvi a noi per pretendere dal Comune la sospensione di questa decisione non giustificabile in alcun modo. Chi, a Carrara, manifesta contro i cambiamenti climatici non può eludere le tante questioni ambientali aperte, davvero troppe. Tra queste, però, trova un suo posto legittimo anche la questione dei pini di Viale Colombo». —
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