Attenzione
«Sull’ex Agrario e sulla chiesa ora facciamo denuncia»
l’annuncio del comitato del paese di soliera dopo i vandalismi all’ex edificio scolastico
SOLIERA. Il Comitato Vivere Soliera Apuana torna all’attacco per segnalare l’abbandono dell’edificio storico dell’Istituto Agrario e dell’annessa chiesa, e annuncia che presenterà una denuncia.
L’Agrario, si ricorda, era collocato «nell’ex Convento dei Francescani e dato in pasto alle ortiche, nel momento in cui la passata Giunta fivizzanese ha deciso di chiudere baracca e burattini in quel di Soliera Apuana. Ma la chiusura della scuola, collocata dentro un patrimonio edilizio di grande valore (comprende la chiesa erètta dai Francescani) è dovuta anche alla Provincia di Massa-Carrara, proprietaria di tutto l’ambaradan. Il Compatronato di Soliera Apuana - si aggiunge - era stato ricevuto a suo tempo dall’attuale presidente di quell’Ente, il quale è cascato dal pero, a fronte delle rimostranze dei solieresi in mèrito alla chiusura della scuola ed ha dovuto chiedere conforto a un tecnico della Provincia per sapere di cosa si trattava. Dopo la chiusura della scuola, come è noto, l’Agrario era stato collocato in un container nel capoluogo Fivizzano, oggi s’avvale di due iscritti, da noi tale Istituto contemplava anche un Convitto, che vedeva studenti di altre regioni d’Italia».
Attualmente, si fa notare, è tutto devastato: «Vetri spaccati, segnacci e sbarramenti divèlti, con tutta probabilità qualche poveraccio prova a trovare riparo costì. Mentre scriviamo, abbiamo il magone: una memoria tanto edificante del Comune di Fivizzano tutto lasciata a marcire, una scuola che funzionava egregiamente, uccisa». E in merito al Santuario, «donato ai Francescani dal Compatronato di Soliera Apuana, le responsabilità della chiesa cattolica sono altrettanto virulente, se non di più, di quelle comunali e provinciali: nella bellissima chiesa data in gestione dai Francescani al prete del paese, mai è stata officiata una messa o una qualche funzione religiosa, la chiesa era colma di preziosi affreschi, tutti andati distrutti, perché il tetto era scoperchiato e la Provincia si è guardata bene, per lungo tempo, dall’intervenire; dopo la devastazione, ha rifatto il tetto sulla distruzione. Dunque la disattenzione della chiesa cattolica va sottolineata con forza».
E conclude il Comitato: «Per quanto ci riguarda siamo in contatto con un avvocato per fare causa al Comune di Fivizzano e alla Provincia. Per la spoliazione indebita attuata in quel di Soliera Apuana e come scelte dispregiative verso un brano di popolazione». —
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