Il Tirreno

LA REPLICA AL SINDACO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE 

«Noi non coinvolte nelle decisioni sui piani di bacino»

C.P.
«Noi non coinvolte nelle decisioni sui piani di bacino»

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MASSA. Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, attraverso una nota ha risposto alla studiosa Franca Leverotti, intervenuta in occasione della mostra di Elia Pegollo "Le Alpi Apuane, montagne irripetibili", secondo la quale il Comune di Massa andrebbe commissariato a causa "dell'assenza, latitanza e collusione morale della politica degli ultimi 30 anni". Persiani, sul Tirreno di domenica, si è difeso dicendo: «Ho trovato da subito una situazione da regolarizzare e ho cercato di farlo coinvolgendo e condividendo le scelte con tutti i soggetti interessati alla questione cave, che siano industriali o ambientalisti».

Questo passaggio però è duramente contestato da Cai, Grig, associazione La pietra vivente, Legambiente e Italia Nostra.

«Se condividere le scelte e coinvolgere consiste nella generica convocazione di un'assemblea aperta a tutti avvenuta in sala consiliare qualche mese fa, obbligatoria per legge, in cui non è stato aperto alcun contraddittorio sulle scelte operative dei piani di bacino - precisano le cinque firmatarie del documento - le associazioni ambientaliste rimarcano che la condivisione e il coinvolgimento sulle scelte sono tutt'altra cosa».

Nella nota aggiungono: «Non essendo state convocate ad oggi, ad un tavolo specifico, non abbiamo potuto dare alcun contributo fattivo ai piani di bacino in elaborazione». In pratica gli ambientalisti contestano di non aver avuto modo di partecipare attivamente alla stesura dei piani di bacino, di non avere avuto occasione di dire la loro e di essere presi in considerazione per difendere l'acqua e le montagne apuane. Contattato dal Tirreno, il sindaco ha preferito non rispondere alle critiche. —C.P.

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