Il Tirreno

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Container addio dopo 8 anni Adesso c’è la nuova media

Gianluca Uberti

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aulla. Dopo quasi 8 anni all'interno di tristi container, a seguito della tragica alluvione del 25 ottobre 2011, ieri mattina sono rientrati in aule degne di questo nome le ragazzi e i ragazzi delle scuole medie di Aulla. Fortunatamente, infatti, l’attesa è terminata e gli oltre 450 studenti hanno fatto il loro ingresso all'interno del nuovissimo edificio scolastico, i cui lavori sono stati finanziati dalla Regione Toscana, sorto sulle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese. Nessun problema di rilievo si è verificato nel primo giorno di scuola, se si eccettua qualche lamentela da parte di alcuni ragazzi per la mancanza di tende alle finestre, con la conseguenza che il sole, dritto negli occhi, ha dato un po’ fastidio. Si tratta di un problema sicuramente non di grande entità, facilmente risolvibile.

Al primo giorno di scuola nelle nuove aule, naturalmente, ha presenziato il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale ha portato il suo augurio di buon anno scolastico agli studenti: «L'avvio di un anno scolastico rappresenta sempre una nuova avventura: per i ragazzi, per i docenti, per le famiglie e anche per gli amministratori. Ma oggi è un giorno speciale, si conclude un percorso di sacrifici e ne inizia uno tutto nuovo, che non coinvolge solo i principali attori della scuola, ma la cittadinanza tutta in quanto Aulla mette ufficialmente la parola fine alla lunga esperienza nei container. Lieto fine che è stato possibile, dopo ben cinque anni di totale inattività, solo grazie all'impegno di questa Amministrazione comunale, che è riuscita, intervenendo sin da subito, a far partire e a far ultimare in meno di due anni la costruzione delle nuove scuole medie. Un doveroso ringraziamento va, dunque, alla Regione Toscana per aver costruito il nuovo plesso scolastico, ai ragazzi e ai genitori per aver avuto pazienza; al personale Ata, agli insegnanti e alle dirigenti scolastiche per la costruttiva collaborazione; ai dipendenti degli uffici comunali che si sono adoperati affinché questo sia ricordato come un grande momento per la nostra comunità. Lavoreremo ogni giorno per garantirvi il massimo impegno, in un clima di dialogo, condivisione e serenità».

Erano trascorse da pochi minuti le 18 di martedì 25 ottobre 2011 quando Il fiume Magra, gonfiato all’inverosimile da una giornata di pioggia battente, mostrò tutta la sua ferocia nel riprendersi le aree da cui era stato sfrattato dall’uomo, inghiottendo ogni cosa in un gorgo di acqua e fango, distruggendo e soffocando due vite umane che ancora attendono giustizia nelle aule del Tribunale di Massa. In piazza Garibaldi, poi, alla confluenza con il torrente Aulella, la sua furia rese definitivamente inutilizzabile l’edificio scolastico che ospitava le scuole medie, in seguito abbattuto. Vennero, quindi, anni difficili, in particolare per bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie, costretti a seguire le lezioni all’interno di terribili container. —

Gianluca Uberti

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