Finanza
«Sporca e senza giochini» Piazza d’Armi è bocciata
Carrara, parlano i frequentatori dopo la revoca delle ordinanze anti-cani e anti-pallone: «I veri problemi sono le cacche di piccione e l’incuria». E c’è chi rimpiange i “grilli”
CARRARA. Nulla è cambiato in piazza Gramsci (per tutti piazza d'Armi), dopo l'eliminazione dell'ordinanza anti cani e anti pallone decisa dall’amministrazione civica. In realtà, infatti, i cani ci sono sempre passati, e i ragazzini a pallone ci hanno sempre giocato. Quello che non cambia, dicono gli habitué sono: "sporcizia, cacca di piccione ovunque e mancanza di giochini". Insomma, adesso non si rischiano più multe salate se si portano i cani a spasso o se si fa una partitina di pallone, ma le carenze prima della nuova ordinanza restano tutte. Come fanno notare Elisabetta Troian, Bebora Bottarelli e Matteo Corradi.. Li incontriamo nella parte alta della piazza, quella dove il monumento a Pellegrino Rossi per intenderci.
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Loro in piazza Gramsci ci vanno tutti i giorni. Ci portano i bambini e i problemi li conoscono bene: «Qesto è l'unico parco cittadino - dice Elisabetta Troian - il problema dei cani non esiste se i proprietari sono educati. Il problema sono i piccioni che fanno la cacca dappertutto. Siamo invasi da piccioni e da topi. La piazza è sporca e maltenuta. Servirebbero anche dei giochini per i bambini». La pensa così anche Debora Bottarelli: «Le panchine sono sempre sporche di cacca di piccione - dice - senza parlare delle condizioni del prato. Quando riportiamo i bambini a casa sono marroni. Non c'è più erba. Nel prato poi ci sono le sculture e per i bambini sono pericolose. È vero i bambini non ci dovrebbero giocare, ma non c'è altro. Impensabile che nell'unico parco cittadino non ci siano giochi per bambini. In piazza d'Armi serve una maggiore pulizia. Per quanto riguarda i cani – conclude - spero che almeno gli mettano la museruola, visto che se i bambini corrono o giocano a pallone potrebbero corrergli dietro». Idem per Matteo Corradi: «La piazza è maltenuta - dice - nel giardino abbiamo trovato anche un bilancino per pesare la droga. Ci sono topi e piccioni e l'erba del giardino è tutta rovinata. Una volta piazza d'Armi era tenuta bene. Farebbero bene a rimettere i grilli come quando ero ragazzo io. Dovrebbero rimettere anche il banchetto delle caramelle così sì che sarebbe una bella piazza a misura di bambino».
Contenta che i bambini possano tornare a giocare a pallone Laura Cossù. Anche lei ogni giorno porta la sua bambina in piazza d'Armi: «Che i bambini possano di nuovo giocare con la palla è una cosa positiva, sono contenta. Un po' meno per i cani che potrebbero correre dietro alla palla e far cadere i bambini».
Ma c'è anche chi nelle partite di pallone vede un pericolo, come Sophia Conti: «A parte che hanno sempre giocato a palla in tutta la piazza - spiega - ed è successo spesso che il pallone sia finito su una carrozzina o in testa a qualcuno. Quindi rendere legale il gioco con la palla potrebbe creare problemi. Tutti abbiamo giocato a pallone e tutto sta alla sorveglianza dei genitori, che qui manca completamente. Il vero problema è che l'unico spazio verde della città non abbia giochi per bambini. Sono costretti a giocare di fantasia, con gli stecchi o con i fili d'erba. Oltre a mettere dei giochini sarebbe necessario anche mettere una qualche sorveglianza, qualcuno che in caso di pallonate o cani senza guinzaglio intervenga. Questo lo deve fare qualcuno preposto, non un genitore». —
Alessandra Poggi
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