Il Tirreno

Massa-Carrara, per l'infarto diminuisce il tasso di mortalità Il dottor Sergio Berti: fondamentale la prevenzione

Il dottor Sergio Berti
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Il dottor Sergio Berti

Il direttore della cardiologia dell’Ospedale del Cuore interviene sulla giornata di sabato 21 prossimo a Pariana

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MASSA. «Infarto nel territorio apuo-versiliese? Siamo passati da tassi di mortalità tra i più elevati nell’ambito regionale alla mortalità in assoluto più bassa». Lo dice il dr. Sergio Berti a margine della conferenza stampa per presentare la giornata di prevenzione cardio vascolare a Pariana. Non occorre prenotazione ma i “bigliettini” per accedere alle prestazioni saranno consegnasti fino alle 11. «Giornate di prevenzione come quella di sabato 21 dal titolo “Ritorna in montagna la prevenzione a Km. Zero!! e gli specialisti incontrano non in modo episodico la popolazione e fanno visite e screening gratuiti” che si terrà a Pariana nell’ex scuola elementare oggi sede dell’Associazione Arleaa ed organizzata dall’Istituto di Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Massa, sono importanti soprattutto per la prevenzione cardio vascolare». Così dice il dottor Sergio Berti direttore della Unità Operativa complessa di Cardiologia Diagnostica ed Interventistica dell’Ospedale del Cuore di Massa e della medesima unità operativa dell’Area della Ricerca di San Cataldo di Pisa della Fondazione C.n.r. ”Monasterio” a margine della conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuta nella sede dell’Istituto presieduto da Nino Mignani. Una notizia veramente importante. La “Giornata” oltre al patrocinio di Regione, Asl, Provincia ed altri Enti e Società Scientifiche ha anche quello del Rotary Club Riviera Apuana Marina di Massa del Centenario. Alla conferenza erano presenti il Prof. Dott. Ferruccio Bonino – Epatologo di fama europea per gli studi sui virus epatici maggiori: “B” e “C”; il Prof. Dott. Ottavio Giampietro Diabetologo Università di Pisa; la Dott. Arianna Ciardiello – Nutrizionista ; il Dott. Luca Fialdini vice presidente Ordine delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara (O.p.i.); il Dott. Ing. Francesco Faita – Phd ricercatore Cnr; il Dott. Alessandro Simonini - Farmacista; il Dott. Achille Capulsini - Cardiologo ; il dott. Ezio Szorenyi, internista, nefrologo, tossicolo; il dott. Giorgio Borri medico di Medicina Generale, la cav. Dott. Maria Laura Valcelli direttore sanitario e responsabile dell’evento; il Dott. Michele Antonioli Fisioterapista; Daniele Terzoni per l’Associazione Arleea, dirigenti e volontari della “Croce Bianca”. «I dati del Programma di osservazione degli esiti della nostra regione – continua il Dott. Berti - parlano chiaro, la mortalità per infarto acuto nel territorio apuo versiliese negli ultimi dieci anni ha fatto osservare una notevole riduzione. Siamo passati da tassi di mortalità tra i più elevati nell’ambito regionale alla mortalità in assoluto più bassa». Qual è il segreto? «Il segreto – spiega Berti - è nella rete integrata per il trattamento dell’infarto realizzata su forte spinta della Fondazione C.n.r. agli inizi degli anni 2000. Gli elementi che hanno determinato il cambiamento sono due, il primo la disponibilità di un centro Hub in questo caso la sala di emodinamica dell’Ospedale del cuore della Fondazione Cnr Monasterio dotato di un team di medici ed infermieri disponibili H 24 in grado di trattare i pazienti con l’intervento di angioplastica primaria, ad oggi l’intervento più efficace per questa malattia. Il secondo, l’efficienza dei servizi di emergenza territoriali del 118, dei reparti di medicina d’urgenza e delle cardiologie degli ospedali delle Apuane e del Versilia, efficientemente organizzati per fare diagnosi rapidamente e trasportare nel minor tempo possibile i pazienti colpiti da infarto. È un bell’esempio di integrazione territorio ospedale che ci rende molto orgogliosi. Inoltre dal 2006 è stato istituito presso l’Ospedale del Cuore un registro permanente che ci consente un monitoraggio continuo del funzionamento della rete con la possibilità di apportare azioni di miglioramento». Importanti successi raggiunti ma è possibile ancora migliorare una realtà di eccellenza come questa? «Dobbiamo fare uno sforzo per aumentare tra la popolazione – aggiunge il dr. Berti - la consapevolezza del rischio delle malattie cardiovascolari e dell’infarto in particolare con la diffusione di messaggi culturali come ad esempio educare a chiamare il 118 se compare un dolore toracico anziché recarci al pronto soccorso». —

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