Il Tirreno

la novità 

In piazza D’Armi tornano i cani e le partite di pallone

A.V.
In piazza D’Armi tornano i cani e le partite di pallone

Il sindaco ha firmato la revoca dell’ordinanza che da dieci anni aveva stretto le maglie dei divieti nel centro cittadino. Ma ci sono degli accorgimenti da seguire

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. In piazza D’Armi potranno rientrare i cani. E i bambini potranno giocare di nuovo a pallone, senza paura di rimediare una salata multa. Una svolta animalista, che strizza l’occhio anche ai più piccoli, ma che non mancherà certo di far discutere. Sì perché dopo dieci anni di vigilanza e rigore (nemmeno poi tanto in verità perché soprattutto le partitelle dei ragazzini non sono mai rimaste fuori dalla piazza) i grillini hanno deciso di cambiare rotta. Ben vengano quindi i cani, accompagnati dai proprietari, e il gioco del pallone quando non si corra il rischio di fare danni agli arredi urbani e, soprattutto, alle persone. Il sindaco Francesco De Pasquale ha firmato la revoca della ordinanza numero 569 del 2009. Revoca, peraltro, immediatamente esecutiva. Già da stamani, quindi, i prorpietari dei cani potranno riprendere a passeggiare con i loro amati quattro zampe al fresco di una delle piazze più belle delle città. E magari portarsi dietro i bambini con la palla: il rischio di vedere estratto il taccuino dai vigili non esiste più.

Ma da dove nasce questa decisione che invece di stringere ha allargato le maglie in uno dei luoghi simbolo della città? Semplice, lo si legge nero su bianco nella stessa ordinanza sindacale (la 384 del 2019). In sostanza, visto che la legge regionale (la 59 del 2009) dispone che «ai cani accompagnati dal proprietario è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche, compresi i giardini e i parchi. In tali luoghi è obbligatorio lpuso del guinzaglio e della museruola qualora sia previsto dalle norme statali». A queste linee regionali ha fatto seguito il nuovo regolamento di polizia urbana, modificato con deliberazione del consiglio comunale (la numero 75 del 15 luglio scorso) in cui si affronta invece il problema del gioco del pallone. Di fatto si esentano dal divieto «i giochi effettuati nei circuiti dei bambini, con palloni oggettivamente inoffensivi e inidonei a arrecare danni e a disturbare la sicurezza pubblica». Tradotto: se pensate di andare in piazza D’Armi con il classico pallone Tango da calcio, ebbene scordatevelo. Ma con una pallone da bambini, quindi inoffensivo, sarete i benvenuti. Insomma una piccola rivoluzione in pieno centro città: ciò che era bandito da piazza D’Armi di fatto è stato riammesso. Adesso si tratta solo di vedere come verrà accolta quella che, seppure con i dovuti accorgimenti e con le precisazioni contenute nel regolamento della polizia urbana, suona come una “liberalizzazione” contro le maglie strette (e considerate necessarie) in materia di decoro urbano. — A.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa