Il Tirreno

pontremoli 

Dalla Madunina al Piagnaro: ecco gli amici del Campanone

R.S.
Dalla Madunina al Piagnaro: ecco gli amici del Campanone

I pontremolesi emigrati a Milano e in Lombardia tornano in città per l’assemblea Una giornata con visita al museo, danze rinascimentali e un concorso di fotografia

3 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Si è tenuta recentemente l’annuale riunione estiva degli “Amici del Campanone”, lo storico sodalizio milanese che raduna i lunigianesi residenti a Milano e nell’interland, che ha avuto come punto di riferimento il Castello del Piagnaro e il Museo delle statue stele. Un ritorno gradito, dopo alcuni appuntamenti riservati a luoghi eccellenti della nostra terra, e la vista al Piagnaro è sembrata l’occasione opportuna per gustare il nuovo allestimento del Museo delle statue stele, per molti ancora una bella novità così come la disponibilità dell’ascensore che permette di affrontare con altro spirito le asperità del colle pontremolese.

Guida d’eccezione per il nutrito gruppo di visitatori il direttore del Museo Angelo Ghiretti che ha pilotato gli ospiti nei meandri del castello non solo offrendo una lettura adeguata del prezioso patrimonio archeologico della Lunigiana, ma presentando anche le recenti scoperte che rendono sempre più interessanti le notizie relative agli antichi abitanti della nostra vallata. A seguire, sul piazzale interno del maniero, l’associazione di danza antica “Terra lunae”, diretta dalla prof. Nadia Bertolini, si è esibita in un programma di danze medioevali e rinascimentali che hanno coinvolto per il loro fascino anche i visitatori casuali del Museo che si sono intrattenuti fino alla fine delle spettacolo. Quindi, come da tradizione, la conviviale che si è tenuta al ristorante “Ca’ del Moro” di Casa Corvi, dove, sotto la direzione del presidente Claudio Caldi si è svolta, in primis, l’annuale assemblea dei soci per gli adempimenti di legge, quindi una lauta cena nel corso della quale sono stati premiati i vincitori del Concorso di Fotografia organizzato proprio dagli “Amici del Campanone” che ha visto primeggiare Paola Zirattu con una suggestiva immagine notturna del borgo di Arcola, quindi a seguire Patrizia Rossi di Pontremoli e al terzo posto Amerigo Martelli di Filattiera.

Il saluto della sindaca Lucia Baracchini ha aggiunto adeguata solennità al momento ed ha permesso di rinnovare il sostegno all’attività del sodalizio che, per tradizione, non manca mai di dare il suo contributo per vivacizzare gli eventi culturali della nostra terra, a confermare un legame mai venuto meno e che trova l’opportunità ogni anno per confermare la propria intenzione di essere comunque parte integrante della vita della Lunigiana. I saluti conclusivi della giornata sono stati il momento giusto per darsi il consueto appuntamento all’ombra della “Madunìna” per la solennità di San Geminiano, non certo solo per parlare dei falò che caratterizzeranno la vita di Pontremoli nel mese di gennaio, ma per incontrare una volta di più i tanti “milanesi” che non intendono dimenticare le proprie origini e che colgono tutte le occasioni per ritrovarsi e dare senso ad una nostalgia oggi forse ingiustificata ma che merita sempre di essere coltivata proprio per quello che sottintende in termini affettivi. — R.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa