Il Tirreno

URBANISTICA

«Piazza Matteotti a Carrara non dev’essere ridotta a un maxi parcheggio»

Francesca Vatteroni
«Piazza Matteotti a Carrara non dev’essere ridotta a un maxi parcheggio»

Presentato il piano operativo comunale per il centro. L’appello dei progettisti: servono maggiori investimenti

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Carrara centro ha bisogno urgente di forti investimenti. Roberto Vezzosi, uno dei tecnici che ha lavorato insieme all’assessore Maurizio Bruschi nello staff per la stesura del progetto del Poc, esordisce così nel presentare il progetto: “Il piano non deve essere di ostacolo a chi voglia investire”.

Il piano

Lente di ingrandimento sulla situazione in cui langue Carrara centro. Parole d’ordine, illustra Bruschi, sono manutenzione e cura: «Non si può rilanciare la città se non è mantenuta e curata-ha sostienuto- il Poc dovrà dare la possibilità di migliorare il patrimonio edilizio mediante ampliamenti e adeguamenti (la stanza in più, l’appartamento per i figli, per gli anziani) e la flessibilità delle funzioni. Il rilancio residenziale-ha aggiunto- passa per il rilancio delle attività economiche, artigianali e artistiche”. Bruschi cita anche la Montecatini come simbolo fallimentare in città della periferizzazione avvenuta per il Centro storico e la preclusione per quell’area di ogni possibile recupero di spazio pubblico, richiamando a una generale e necessaria riqualificazione della identità storica di Carrara centro.

Gli investimenti

Fra gli strumenti messi in campo nel progetto di Poc ci sarà la maggiore flessibilità per la destinazione d’uso, assicura Roberto Vezzosi: «Vorremmo sollecitare investimenti nella parte a est e nella parte a ovest (parcheggio San Martino) che potrebbero avere poi ricadute positive sul nucleo più antico: intorno a San Martino-ha proseguito-ci sono un sacco di vecchi opifici, che se riqualificati possono giocare un ruolo importante, pensiamo per esempio a degli show room». Scartata invece l’ipotesi vagliata in un primo momento di crearci una casa degli studenti o un centro pubblico polifunzionale come una piscina, su richiesta esplicita di Legambiente che, con l’intervento della sua Presidente Paola Antonioli, ha chiesto di limitare gli interventi: «Noi vorremmo che funzionasse come spazio verde e cassa di espansione, da sfogo per il Carrione in caso di alluvione» ha spiegato Antonioli. Dello stesso parere è stata anche Claudia Bienaimé, architetto ed ex consigliere, che ha riconosciuto il ruolo strategico di San Martino ma da rivederne l’intenzione di costruirvi. L’architetto ha ricordato le tante ferite aperte: il palco della Musica marcito nelle stagioni politiche passate (e tutt’ora chiuso) perché il progetto non prevedeva lo scarico di acqua, la enorme Montecatini definita un errore incredibile che non riuscimmo a fermare, la necessità che questi progetti vengano accompagnati da idee di matrice culturale, la necessità di luoghi dove poter praticare sport all’aria aperta.

Piazza Matteotti

Mario Venutelli di Italia Nostra ha puntato il dito su piazza Matteotti:«Non ci può essere un parcheggio, è il nostro biglietto da visita» ha detto, ricordando poi i ponti storici, per cui Bruschi ha assicurato massima solidarietà nella battaglia, «Dateci Politeama, qualche cinema, la casa della cultura per le associazioni» ha chiesto. Ma il più applaudito è stato Don Mario Tucci della Parrocchia di S. Giacomo e S. Cristoforo a Carrara, che ha raccontato di aver incontrato e fatto da Cicerone, tempo fa, a 2 turisti irlandesi spersi davanti alla sua parrocchia che volevano visitare le cave ma non sapevano come arrivarci. —

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