Il Tirreno

Capriolo prende "casa" al liceo classico: preso e riportato nei boschi - Video

Irene Rubino
Capriolo prende "casa" al liceo classico: preso e riportato nei boschi - Video

Finisce bene il soggiorno di circa un mese dell’animale selvatico nel giardino della scuola, un grande lavoro ha consentito di farlo correre nel suo habitat

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CARRARA. Ha dell'incredibile quanto successo a un capriolo che si era installato nel giardino del liceo classico "Repetti". L'animale era stato avvistato nel terreno incolto che circonda la struttura della scuola almeno un mese fa, forse di più. «Non è raro che questi animali scendano a valle – ha dichiarato Ottavio Lorenzini, guardia venatoria volontaria – la presenza dei lupi sulle Apuane li spinge a cercare riparo altrove». Sono stati almeno due i caprioli rimasi impantanati lungo il corso del fiume Carrione nei mesi estivi appena trascorsi.

Oltre a rappresentare un potenziale pericolo per i giovani studenti, il capriolo "classicista" avrebbe potuto soffrire per la distanza dal bosco andava assolutamente reinserito nel suo habitat. Così, le operazioni di salvataggio sono scattate ieri mattina alle 9.

A quell'ora hanno raggiunto il giardino della scuola gli uomini del Vega Soccorso, della Croce Oro, delle Guardie Venatorie Volontarie e del Comando della Polizia Provinciale di Massa-Carrara. Il giovane capriolo (appena un anno di vita ma zampe forti e corna già parzialmente formate) aveva fatto del giardino del Repetti la sua casa: si abbeverava a una fonte naturale, si procacciava il cibo e soprattutto dormiva in un giaciglio ben nascosto. All'arrivo dei soccorsi, è apparso per qualche istante dal frascame per poi tornare a nascondersi. Per stanarlo e catturarlo è stata montata un'enorme rete tra il lato del giardino che dà su viale XX Settembre e quello che affaccia sulla Carriona.

Una volta reclusa ogni possibile uscita verso l'esterno, gli operatori del Vega Soccorso si sono introdotti nel nascondiglio della creatura, nel folto della vegetazione; dopo la precipitosa fuga del capriolo verso la rete, per immobilizzarlo sono serviti tre uomini. La bestia, che appariva in perfetta salute, sferrava calci poderosi.
 

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