Gioco
«Gli uffici sono al lavoro, presto la copertura ci sarà»
Il vicesindaco Cella spiega che si sta lavorando a un piano per garantire la rete Nel 2019 il Tar stabilì che i privati non avevano obbligo di investire sulla zona
massa. La svolta sembra arrivare nel 2015. A gennaio di quell'anno il Comune di Massa vara un piano per le antenne con l'intento di uniformare la rete telefonica mobile di tutto il territorio. L'atto va verso la direzione di dare uguali opportunità a tutti i cittadini massesi. Due anni dopo, nel febbraio 2018, il consiglio approva una delibera di giunta per iniziare un braccio di ferro con le compagnie telefoniche che vogliono investire a Massa. Il suo contenuto, sostanzialmente, diceva: se volete mettere un traliccio a Marina di Massa, prima dovete metterne anche uno in montagna, laddove sono molte meno le persone che potrebbe usufruire della linea offerta. Tra pubblico e privati inizia una battaglia. E a spuntarla, sono i privati.
Nel marzo 2019 giunge la notizia che Wind – Tre vince il ricorso presentato al Tar contro il Comune di Massa. La sentenza del Tar ribadisce che nel settore liberalizzato lo sviluppo della rete è rimesso alle scelte imprenditoriali dei gestori, nei limiti di quanto previsto dalle norme. «Non spetta quindi al Comune di Massa istituire fasce di servizio garantito, strumentalizzando i poteri a lui attribuiti che hanno tutt'altre finalità. Il ricorso deve, pertanto, essere accolto con spese a carico del Comune di Massa. (4 mila più Iva)». Cornuto e mazziato, il Comune di Massa ci riprova.
Lo scorso novembre Forza Italia presenta una mozione di indirizzo per l'installazione di infrastrutture nelle zone montane. Il documento viene approvato all'unanimità. Ed evidenzia la necessità di fornire il servizio soprattutto per motivi legati alla sicurezza e alla salute dei cittadini. Infatti impegna il sindaco e la giunta ad «attivarsi con determinazione nei confronti dei gestori telefonici ed invitarli al rispetto dei protocolli di intesa sottoscritti negli anni passati». Fare pressione sulle compagnie telefoniche è la scelta politica dell'amministrazione. Ne va della salute dei cittadini, è la tesi sostenuta. All'epoca il vicesindaco Andrea Cella promise incontri singoli con ogni compagnia telefonica così da trovare un modo per accordare le parti e accontentare i cittadini.
Ma che cosa è cambiato a distanza di quasi un anno da quell'atto? «Per quanto riguarda il piano delle antenne approvato in consiglio comunale – dice oggi il vicesindaco con delega all'innovazione tecnologica Andrea Cella - gli uffici stanno lavorando assieme a Polab e alle compagnie sugli atti autorizzativi per coprire la valle di Renara, Guadine, Resceto con segnale mobile e internet». Al momento non ci sono notizie relative al bando Wi-fi Eu al quale aveva aderito il Comune di Massa e che consisteva in un finanziamento di 15 mila euro. «Dovremmo sapere qualcosa intorno al 20 settembre – continua Cella - Ai residenti di Renara era stato già specificato che le procedure termineranno entro la fine dell'anno, per cui l'astinenza da connettività è vicina alla fine», commenta l'assessore. —
C.P.
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