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effetto festival 

Con-vivere fa bene ai locali cittadini: «Ogni sera pienone ma troppi eventi»

Alessandra Poggi
 Con-vivere fa bene ai locali cittadini: «Ogni sera pienone ma troppi eventi»

Locali pieni, commercianti soddisfatti, così il centro rinasce Unico appunto: conferenze che si accavallano negli stessi orari

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CARRARA. La formula del festival Con-vivere continua a funzionare: locali pieni, gente in città e cultura ad ogni angolo. Lo dicono in coro i ristoratori del centro, che spesso non riescono a soddisfare tutte le richieste e sono costretti a mandare via la gente.

L'unica cosa che i visitatori lamentano sono le troppe manifestazioni ravvicinate, che non permettono di godersi una cena o un aperitivo in relax. Insomma, il festival della Fondazione cassa di Risparmio di Carrara dopo quattordici anni regge su tutti i fronti. Primo fra quello di portare soldi nelle casse delle attività commerciali del centro città, che nel corso di questa estate sono un po' scarseggiati a causa delle poche manifestazioni serali. Sentiamo qualche parere di ristoratori così da farci un'idea di come la pensano.

Cristina Bencivinni del bar Crema di via Roma è molto positiva nel suo commento: «Con-vivere funziona come tutti gli altri anni. In giro c'è tanta gente e tanta ne arriva da fuori. Per quello che vedo sono persone interessate che girano con il programma in mano. Le cose di cultura se fatte bene portano gente e Con-vivere ne porta. L'unica cosa che sento spesso lamentare sono gli eventi ad orari troppo ravvicinati, mi hanno detto in tanti che così è scomodo perché non riescono a cenare o fare un apericena in tranquillità. Da parte mia ringrazio Con-vivere».

Positivo anche il commento di Tiziana Fidenti della Petite Cousine di via Verdi, e anche secondo quello che ha sentito lei ci sono troppo eventi uno dietro l'altro: «In giro c'è parecchia gente - dice - Con-vivere porta sempre tanta gente in città, ma per quello che posso vedere mi sembra un target diverso dagli scorsi anni. Mi sembra più sottotono. Per quello che ho capito ci sono troppi eventi ravvicinati e agli stessi orari, le persone si lamentano perché sono costrette a scegliere tra due eventi che magari si svolgono alla stessa ora».

Tutto come da copione per Paola Mari del ristorante "La Capinera" di via Ulivi: «Per quello che riguarda la ristorazione mi sembra che sia un successo come lo scorso anno. Noi abbiamo lavorato e abbiamo sempre avuto tutto pieno. Con-vivere è una manifestazione che porta gente».

Così anche per Simone e Andrea Dell'Amico di Cibart in piazza Alberica: «Come manifestazione va bene, va alla grande e porta gente. Il nostro parere su Con-vivere è positivo come sempre».

Benvenga Con-vivere anche per Rossella Figliè del ristorante "Le Zie" di piazza Duomo: «Io non riesco a sentire i pareri delle persone - spiega - perché rimango dentro al locale tutto il giorno. Ma il movimento c'è e si vede. Noi abbiamo avuto sempre pieno, a malincuore abbiamo dovuto anche mandare via qualcuno perché non abbiamo più di ottanta posti a sedere. Per quello che posso capire dalle prenotazioni la formula di Con-vivere piace».

Insomma, come detto Con-vivere piace perché muove l'economia cittadina, forse come facevano notare alcuni ristoratori per la prossima edizione bisognerebbe spalmare meglio gli orari delle conferenze e degli eventi. —

Alessandra Poggi

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