Gioco
Censurata la sagra sexy: ora si chiama Festa... del fico
Un’idea goliardica e un manifesto pubblicitario ritenuto troppo esplicito a Gragnola. Interviene il sindaco e fa cambiare testo e immagine. «Era vagamente sessista»
FIVIZZANO. C’è quella del cinghiale e quella della trota, quella del testarolo e quella della focaccetta. E poi, c’è, o meglio è stata annunciata ma poi censurata, quella della “fica”. Nella Lunigiana, terra di sagre e feste enogastromiche, mancava un appuntamento dedicato a questo tema. Ci hanno provato a Gragnola a colmare la lacuna e così nei giorni scorsi è apparso manifesto pubblicitario per una festa nella frazioneche ha scatenato un putiferio. L’immagine riprodotta sul manifesto “incriminato” raffigurava una pin-up coperta di sapone, e la denominazione “Festa della fica”. La foto della locandina in poco tempo è diventata virale sui social, in tanti hanno mostrato di apprezzare il tentativo goliardico degli organizzatori nella pubblicizzazione dell’evento. Ma poi è arrivato lo stop.
Il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, prova a fare chiarezza su quanto successo e sulla decisione dell’amministrazione comunale di fare cambiare il nome ed i manifesti per l’evento, sostituendoli con un’immagine più morigerata. La sagra è diventata una meno pruriginosa “Festa del Fico” e la precedente immagine sui manifesti è stata sostituita da una foglia di fico che, ci si immagina serva a coprire la più scandalosa prima versione. «Abbiamo deciso di fare cambiare i poster pubblicitari ed il nome della festa per una ragione di adesione a quanto accordato in precedenza al momento di stilare il calendario eventi. – spiega Giannetti – Durante il suo completamento la festa di Gragnola era indicata come quella del fico. Eravamo completamente all’oscuro del manifesto, per questo, quando lo abbiamo visto sui social, prima linea di diffusione dell’evento, siamo rimasti sorpresi. C’è anche una questione di morale che ha prevalso, oltre al fatto che la locandina fosse vagamente sessista».
Giannetti però comprende le motivazioni che hanno condotto gli organizzatori a questa svolta osè: «Il fico è l’unico frutto che può essere declinato sia al maschile che al femminile. Gli organizzatori hanno giocato su questo aspetto per pubblicizzare la manifestazione. Ho parlato con loro e sono sicuro che fosse una mossa volutamente goliardica, hanno magari causato un po’ di sconcerto. Si può scherzare, naturalmente, ma anche l’ironia ha delle regole, non possiamo permettere che venga diffusa un’immagine così esplicita».
Roberto Benigni, in una memorabile puntata di Fantastico 12 (era il lontano 1991), la parola “fica” la sdoganò su RaiUno davanti a una sbigottita Raffaella Carrà e a qualche milione di spettatori. Ma per una sagra, no, sarebbe stato troppo.
La festa, comunque, non sarà cancellata, e si terrà presso il campo sportivo di Gragnola sabato prossimo a partire dalle 19, con prelibatezze a base di fichi, birre artigianali e altri prodotti tipici lunigianesi. Dopo una pubblicità del genere, gli organizzatori potrebbero aver colto nel segno e segnare un alto numero di presenze, un aspetto che sottolinea anche Giannetti: «Siamo sicuri che tutto il dibattito intorno alla manifestazione abbia avuto anche la funzione di cassa di risonanza. Confidiamo che tutto questo si possa avverare e che si presentino tante persone».
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