Il Tirreno

le condizioni dei feriti 

Traumi, lesioni e una donna a Pisa in rianimazione

Chiara Sillicani

Tre ricoverati a Sarzana e quattro all’ospedale di Massa Un ragazzo di 31 anni è ricoverato in ortopedia Ha riportato uno pneumotorace

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carrara. Lorenzo Lunghi, fiorentino, se n’è andato. A soli 27 anni. È morto ieri mattina al chilometro 109 dell’autostrada A12, tra il casello di Carrara e quello di Sarzana. Dipendente di una ditta di catering, insieme a 8 colleghi, a bordo di tre furgoni, era diretto nel comune di Fivizzano per allestire un matrimonio.

Quegli otto colleghi, tutti originari della zona fiorentina (Firenze, Vicchio, Borgo San Lorenzo) adesso sono ricoverati. Una di loro, una donna di 54 anni, è in gravi condizioni: trasportata in elicottero all’ospedale di Cisanello, è ricoverata nel reparto di rianimazione, in coma farmacologico. I medici che si sono precipitati sull’A12, l’ hanno immediatamente intubata, quindi hanno deciso il trasferimento all’ospedale pisano. Per la donna, ieri, sera, la prognosi era ancora riservata.

Tre degli altri sette feriti sono ricoverati all’ospedale di Sarzana e le loro condizioni sono buone: fortunatamente hanno riportato soltanto escoriazioni e traumi poco importanti. Quattro persone sono ricoverate, invece, all’ospedale delle Apuane, in viale Mattei. Ieri, nel tardo pomeriggio, tre di quei 4 quattro feriti si trovavano in Obi (osservazione breve intensiva) in pronto soccorso. Per uno, invece, era già stato deciso il ricovero nel reparto di ortopedia. Tutti quanti sono stati sottoposti a screening radiografici e a Tac total body per escludere lesioni interne.

Il paziente ricoverato in ortopedia, un ragazzo di 31 anni, al Noa è quello con il quadro clinico più complesso: nonostante le sue condizioni siano buone e non sia in alcun modo in pericolo di vita, ha riportato, oltre a diverse contusioni e lacerazioni alle spalle, anche un piccolo pneumotorace. Gli altri tre feriti hanno 55 anni (il marito della donna ricoverata a Pisa), 33 e 21. Il ventunenne è il più giovane delle persone coinvolte. Per tutti e tre la prognosi va dai 7 ai 10 giorni.

Ieri i medici dell’ospedale apuano, dopo i primi accertamenti radiografici, hanno comunque deciso di trattenerli per monitorarli durante la notte ed escludere anche la presenza di microfratture che non si siano rivelate in un primo momento.

Tutti quanti i feriti sono in stato di choc: sconvolti per l’incidente, non si danno pace per quanto accaduto a Lorenzo, qualcuno continua a citarlo e si chiede con insistenza come possa essere accaduto. Chi è riuscito a mantenere, nel dolore, il sangue freddo ha ricostruito l’accaduto e tentato di ricostruire gli attimi prima della tragedia. —

Chiara Sillicani

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