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Torna l’alga tossica nella zona campeggi Ma arriva la mareggiata
MASSA. Torna l’alga tossica nelle acque massesi. I campionamenti periodici eseguiti dall’Arpat per la quantificazione della presenza della microalga tossica "Ostreopsis ovata" nelle acque del litorale massese effettuati nella giornata di mercoledì scorso, I rilievi hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti (13.240 cellule per litro a fronte del limite fissato in 10.000 cellule per litro.) nella zona dei Campeggi. Mentre, per quanto riguarda le altre zone sottoposte a controllo, Marina di Massa centro, Marina di Massa ponente e Ricortola, i valori di Ostreopsis risultano nella norma.
La proliferazione dell’alga, che già a più riprese, in luglio e agosto aveva provocato disagi ai bagnanti e allarmi tra gli operatori turistici, è stavolta meno “impattante”, visot che la stagione balneare è ormai alle ultime battute. Inoltre, dal momento che per le prossime ore è atteso un peggioramento delle condizioni meteo con calo delle temperature e aumento del moto ondoso, è prevedibile, che anche in questo tratto i valori della Ostropsis tornino a breve nella norma.
La presenza dell'Ostreopsis ovata non comporta l'emissione di divieti di balneazione e che nei tratti di mare in cui viene rilevata la fioritura è solo consigliabile ridurre la durata di esposizione all'aerosol marino facendo attenzione al contatto diretto con le acque. La microalga può causare disturbi di lieve entità quali congiuntivite, tosse, dolori muscolari e articolari, dermatite, febbre, rinorrea che scompaiono rapidamente nell'arco di 24 ore senza conseguenze. La Ostreopsis è un “cliente fisso” del mare massese, ormai da quasi 20 anni, perchè qui trova le condizioni ideali per crescere: presenza di pennelli e barriere artificiali, comunque a scarso ricambio idrico, dove le acque raggiungono temperature elevate, e in alcuni tratti, substrato roccioso (scogli) o ciottoloso. —
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