Sicurezza
La sinistra si rianima: è tempo di tornare a governare la città
massa. Cambia il quadro politico nazionale con il nuovo governo Pd-5Stelle e la sinistra massese si rianima, lanciando una mobilitazione di ri-organizzazione a livello cittadino dell’opposizione all’amministrazione a trazione leghista del sindaco Francesco Persiani. «Di fronte alla crescente difficoltà del governo massese nell’affrontare e risolvere le principali emergenze del territorio, alla sua azione regressiva sul piano dei diritti civili ed alla sua visione securitaria ed autoritaria delle relazioni e dei rapporti sociali», dicono Left, È Viva, Movimento giovanile della Sinistra e Sinistra italiana, «vogliamo creare un nuovo spazio di confronto, di collaborazione e di iniziativa comuni e condivisi “a sinistra”, nel campo civico, democratico, progressista, ecologista e ambientalista come premessa di una proposta programmatica innovativa che sappia trasformarsi in una solida e credibile alleanza con cui tornare al governo della città».
Disinquinamento del territorio e rilancio produttivo e del turismo. Investimenti nella rigenerazione urbana, nella tutela ambientale, delle aree verdi pubbliche e delle biodiversità contro il dissesto idrogeologico dalla montagna al mare. Acqua pubblica gestita in house. Potenziamento dei servizi pubblici, dalla sanità al trasporto passando dal potenziamento della raccolta differenziata “spinta” con l’introduzione della tariffazione puntuale. Sostegno e sgravi fiscali in favore delle start-up soprattutto giovanili e femminili e dell’insieme dei diversi settori economici locali. Risparmio energetico e politiche urbanistiche ecosostenibili incentrate sul recupero del patrimonio immobiliare esistente. Nuove politiche di promozione e fruizione culturale all’insegna della multi disciplinarietà multietnica e intergenerazionale. Questi solo una parte dei punti della “città che vogliamo” avanzati dalle formazioni della sinistra. «Nel mondo della sinistra, democratico, progressista e ambientalista – dicono – è tempo di tornare a discutere e a confrontarci e, soprattutto, del ricominciare a “fare” insieme. Dobbiamo organizzare quell’alternativa politica e sociale che attraverso l’iniziativa, torni maggioranza e faccia di Massa la città dei beni comuni e dell’ambiente». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
