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L’indagine e i provvedimenti disciplinari

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Il personale in servizio al Genio civile (che dipende dalla Regione) è ridotto per gli effetti dell’inchiesta condotta dalla sostituto procuratore Roberta Moramarco su Provincia e Genio. Nel mirino della procura, inizialmente, ci sono pochissimi dipendenti: gli inquirenti sospettano che abbiano l’abitudine alle uscite senza timbratura. Installano quindi telecamere nascoste all’uscita del Genio e di Palazzo ducale e quelle telecamere - ricostruisce la Procura - immortalano un “andazzo” con numerose persone che entrano ed escono senza strisciare il badge. Alcuni per periodi brevissimi, giusto il caffè, la sigaretta o una semplice boccata d’aria. Altri si trattengono fuori più a lungo. Vengono iscritte nel registro degli indagati 70 persone, ma il cerchio si restringe e prima dell’estate gli avvisi di conclusione indagine sono notificati a 56 persone.

Accanto al piano penale della vicenda c’è quello - parallelo e distinto - dei provvedimenti disciplinari. E se la Provincia all’epoca dei fatti dispone un licenziamento e sette sospensioni da 2 a 4 mesi, la Regione decide invece per 5 sospensioni e 16 licenziamenti. Per cui, anche al rientro dei 5 dipendenti sospesi e nonostante i licenziamenti impugnati, il personale al genio è ridotto.

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