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Magliette arancioni e code La città risponde all’appello

F.V.
Magliette arancioni e code La città risponde all’appello

La macchina organizzativa ha lavorato fino all’ultimo in una corsa contro il tempo per fare trovare tutto a posto e il pubblico ha risposto bene

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carrara. Gli ultimi ritocchi una corsa contro il tempo, fino a poche ore dall’inizio con i tecnici ancora intorno alle luci e al palco. La macchina organizzativa del festival si è mossa senza posa.

Ragazzini e ragazzine con le magliette arancioni che gironzolano per le strade: le vie di solito poco frequentate prendono così più colore e vita. È l'effetto Convivere che accende la cità..

Alla Chiesa del Suffragio dove si è dato il via al festival, i posti a sedere erano tutti esauriti con persone sedute anche sui gradini di accesso all'attigua piazza D’Armi. Sui tavoli dei pub, troviamo i depliants con l’elenco degli eventi previsti, alcuni hanno pensato a un menù-convivere: tagliere, ravioli e roastbeef con una consumazione, a prezzo fisso.

Insomma la città si è attrezzata per ricevere al meglio i visitatori.

«Da questa mattina vedo in giro tanta gente nuova, non di qua-ci facciamo raccontare da Andrea Ghinoi, che ha il bar in traiettoria proprio davanti al palco della Chiesa del Suffragio dove vende anche graziosi souvenirs in marmo- alcuni stamani sono entrati e ho raccontato loro un po’ di storia di Carrara».

«Sono rimasti colpiti dai numerosi fondi vuoti- ha aggiunto Ghinoi - Il festival è una grande momento di riscatto per Carrara, ma potrebbe essere sfruttato meglio se si curasse un po’ di più la città e poi in tanti-ha concluso Andrea- mi hanno chiesto dove poter parcheggiare: credo sia mancata un po’ di pubblicità per il parcheggio di San Martino, bastava un cartello all’entrata della città». —

F.V.

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