Gioco
C’è la convenzione, riapre l’Oasi del Wwf Ora è la clinica regionale della tartarughe
Il Comune garantisce un finanziamento di 10.000 euro l’anno. Già arrivati i rettili abbandonati nelle fontane di Livorno
Ci sono tante novità e buone notizie per il centro Oasi-ecologico Wwf dei Ronchi: intanto, riaprirà a fine mese, dopo i lavori di messa in sicurezza dell’amministrazione comunale che sta intervenendo sugli alberi caduti lo scorso mese di agosto e sui danni provocati, tra cui la distruzione di una recinzione del parco. «Il centro verrà riaperto e sarà in piena sicurezza» assicura l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi. Poi, per la prima volta nella storia del Wwf apuano, l’associazione ha firmato una “reale” convenzione con il Comune, da 10.000 euro l’anno, soldi che serviranno a dare un po’ di ossigeno al lavoro costante dei volontari, che per mandare avanti il centro di euro l’anno ne spendono 40.000.
«Sì, va detto - ammette Luca Giannelli, presidente Wwf Massa Carrara- Abbiamo scoperto che non abbiamo mai avuto vere convenzioni. Erano tutte lasciate nei cassetti e mai firmate. E per questo non ci arrivavano sovvenzioni da anni». La nuova convenzione, valida per tre anni, è stata firmata dal sindaco Francesco Persiani e dal presidente del Wwf Alta Toscana, Marcello Marinelli: «Sono stati anni difficili dal punto di vista economico - ha commentato Marinelli- ma vorrei dire che, nonostante tutto, l’oasi dei Ronchi è in perfetta salute, ottimamente tenuta, gli animali stanno bene e sono felici. Di questo devo dire grazie ai volontari che se ne occupano ogni giorno e ogni ora, con ogni clima e condizione meteorologica».
La terza notizia, per il Wwf dei Ronchi, ha respiro regionale: il centro apuano, infatti, ha stipulato anche una convenzione con la Regione Toscana, diventando l’unica oasi del territorio deputata ad accogliere, conservare e far crescere, le tartarughe, sia di terra che di mare. E le prime “ospiti”, più di cento tartarughe di ogni specie, sono già arrivate ai Ronchi direttamente dalle fontane di Livorno, dove la gente è solita abbandonarle, rendendo felici i bambini che le vanno a guardare, ma facendo un grave danno all’ambiente.
«Il tema delle tartarughe è molto serio e impegnativo - spiega Marinelli - La gente le compra alle fiere, quando sono piccole, senza sapere che poi crescono, sono carnivore, se vivessero nel loro habitat naturale potrebbero arrivare a mangiarsi un piccolo di coccodrillo, fanno danni enormi nei giardini e sono pericolose. Così le abbandonano dove capita, nei boschi, nei parchi o nelle fontane pubbliche come accade a Livorno ad esempio. Il centro Wwf dei Ronchi è l’unico in Toscana oggi deputato a prendersene cura. Arriveranno anche tartarughe esotiche, cosiddette “aliene” e molte specie non conosciute in Italia. Forse nessuno sa - conclude Marinelli- che i turisti tedeschi chiedono spesso, quando vengono in Italia, di poter visitare le oasi ecologiche del Wwf, perché vedono cose che da loro non esistono, i bambini ne vanno matti e noi dovremmo iniziare a coltivare anche il turismo naturale, che ci fa tanto bene».
Un ultimo regalo, inaspettato, è arrivato qualche settimana fa, quando una mamma con il bimbo di due anni, trovando il centro dei Ronchi chiuso per i danni, ha regalato all’Oasi 50 euro, fatte pervenire sul conto corrente del Wwf, con un messaggio che ha garantito una grande iniezione di energia ai volontari: “Io e il mio bimbo amiamo questo posto e i suoi animali. Con la speranza che apriate molto presto”. —
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