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Servono 700mila euro per potenziare le idrovore

Gianluca Uberti
Servono 700mila euro per potenziare le idrovore

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AULLA. Occorrono 700mila euro per rendere efficiente il sistema delle idrovore sul fiume Magra, che sarebbe stato non perfettamente progettato. A sostenerlo sono i tre consiglieri comunali di opposizione di "Idee in Comune", Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli, i quali erano presenti all'incontro svoltosi nei giorni scorsi, a palazzo comunale, tra il Consorzio di Bonifica Toscana Nord Ovest e l’amministrazione comunale aullese, incontro convocato dal sindaco Roberto Valettini proprio per affrontare il tema della messa in sicurezza dell’abitato di Aulla con l’impiego delle idrovore.

«Dopo attenta analisi dei tecnici del Consorzio di Bonifica, si è giunti alla ineluttabile conclusione che il sistema di idrovore, sito davanti all'abbazia di San Caprasio, che avrebbe dovuto garantire il perfetto funzionamento degli scarichi verso il fiume Magra delle acque durante eventi di portata straordinaria, non è stato perfettamente progettato - scrivono Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Filippo Coppelli - e, ad oggi, non può garantire la massima efficienza. Per tale motivo, il Consorzio, che ha preso in carico la gestione del sistema di pompaggio, dovrà chiedere alla Regione Toscana il finanziamento di un nuovo proprio progetto per un totale di 700mila euro, in modo da ovviare a tutte le problematiche riscontrate e, quindi, in modo da potenziare e rendere efficiente il sistema. Possiamo tranquillamente riportarvi tali cifre - proseguono i tre - perché eravamo presenti, a differenza dei nostri colleghi di maggioranza, i quali, a quanto pare, non hanno tempo per interessarsi ad argomenti così delicati».

Inoltre, è opinione dei consiglieri di "Idee in Comune" che ciò che avvenne il 4 aprile scorso, quando un'ondata di maltempo attesa, ma non nelle proporzioni in cui si verificò, si abbatté su Aulla, determinando la chiusura per allagamento dell’asilo nido, delle materne e delle elementari del capoluogo, «sia derivato dall’inefficienza del sistema delle idrovore e non, come detto dalla giunta dopo più di due mesi dall’evento, attraverso l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Giovannoni, da un semplice intasamento di una griglia a causa del mancato ripristino di un lavoro effettuato da una ditta esterna».

Di conseguenza, a fronte di una gestione del settore lavori pubblici che definiscono "fallimentare", i tre dell’opposizione sottolineano che il sindaco «insiste nell’errore e non si decide a prendere la situazione in mano, iniziando con il ritiro delle deleghe proprio a Giovannoni, che ormai ha superato ogni limite della decenza, non avendo alcun interesse nei confronti dei cittadini».

Ricordiamo che il 4 aprile scorso le idrovore sul fiume Magra non funzionarono a dovere, azionandosi dopo 40 minuti dall'inizio dell'emergenza; in quella occasione Valettini aveva invitato il Consorzio di Bonifica Toscana Nord Ovest “a mettere due generatori, tre se necessario, per scongiurare il rischio che Aulla possa trasformarsi in una piscina naturale». —

Gianluca Uberti

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