Il Tirreno

l’emergenza abitativa 

Pisacane 2, lavori ancora fermi Ma ora parte il Bando periferie

C.F.
Pisacane 2, lavori ancora fermi Ma ora parte il Bando periferie

Protestano gli abitanti del palazzo dei Poggi: in quattro mesi neanche un mattone L’assessore Guidi annuncia il lancio della gara da 2,5 milioni per la parte privata

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massa. Il cantiere per la costruzione del “Pisacane 2” era stato aperto in primavera: transenne arancioni, ruspe, cartelli. E subito via agli scavi per le fondamenta. Per dare modo alle oltre 50 famiglie che vivono nel palazzone “a elle” di via Pisacane nel quartiere dei Poggi, alle prese con grossi problemi strutturali e perciò insicuro, di avere una nuova casa.

Poi, però, per i tre mesi successivi, non è successo più niente. Nel senso che i lavori non sono andati avanti di un mattone. “Da oggi ripartiamo”, aveva assicurato l’Erp, (l’ente edilizia residenziale pubblica, leggi “case popolari”) un mese fa esatto, dopo l’episodio delle fondamenta allagate da un nubifragio e le domande dei residenti. Ma le ruspe non si sono messe in moto neanche dopo quell’annuncio. Il fermo dei cantieri saleo così a quattro mesi rendendo sempre più incerta la previsione, scritta nel capitolato d’appalto, di terminare l’opera nel marzo 2020. Nel frattempo, gli abitanti tempestano il Comune di lettere, mail, telefonate per sapere quando inizieranno davvero i lavori per ricostruire il palazzo che nel 2012 vene dichiarato inagibile.

Marco Guidi, assessore all’Edilizia del Comune, segue da vicino la questione e spiega: «I ritardi del cantiere, che, riguardano la parte dell’edificio di competenza dell’Erp e non del Comune, sono dovuti, a quanto ci ha riferito la stessa Erp, alla necessità di effettuare nuovi calcoli sulle strutture, legati alla quantità di ferro necessario per le fondamenta e le parti portanti. Ci hanno anche detto di un problema di approvvigionamento dei materiali (ferro, appunto) e che la situazione dovrebbe tuttavia sbloccarsi nel giro di breve tempo». Per i residenti di quelle case popolari, l’attesa, ormai lunga sette anni di avere un nuovo alloggio (32 gli appartamenti previsti), dunque, continua.

Intanto, però, per altri inquilini del Pisacane – quelle famiglie (18 i nuclei in tutto) che vivono in appartamenti di proprietà nell’ala del palazzo collegata a quella gestita da Erp – , c’è una novità in arrivo. La annuncia lo stesso assessore Marco Guidi ed è legata allo sblocco dei fondi del Bando periferie. «Sì, sta per partire il primo bando di gara legato al Bando periferie: lunedì prossimo (il 9 settembre) verrà pubblicata la gara per costruire il nuovo palazzo, il cosiddetto Pisacane 2, con uno stanziamento di 2,2 milioni di euro. Le aziende interessate al bando avranno 35 giorni di tempo per presentare la loro offerta, poi verrà scelta la vincitrice, in base a criteri basati sulla offerta economicamente più vantaggiosa. Tra le condizioni inserite nel bando di gara c’è quella dei tempi di consegna dei lavori: tra i 230 e i 260 giorni, vale a dire 8-9 mesi».

Secondo i progetti approvati, una volta completata e collaudata la nuova costruzione, la Pisacane 2, e completato anche il trasloco di tutti gli inquilini, il vecchio palazzo verrà demolito. —C.F.

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