Il Tirreno

la sicurezza del magra 

Torna il rischio alluvione «Potenziate le idrovore»

Gianluca Uberti
Torna il rischio alluvione «Potenziate le idrovore»

Il sindaco Valettini chiede di installare più generatori per scongiurare esondazioni E per abbellire l’impatto visivo del maxi argine si muove adesso la Regione

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AULLA. «Il muro d'argine sul fiume Magra non l'ho voluto io, questa amministrazione comunale se lo è ritrovato. Nonostante ciò, dopo che era rimasto tutto fermo per anni, ci siamo mossi e io personalmente ho convocato il Consorzio di Bonifica Toscana Nord Ovest per affrontare la questione delle idrovore. Quindi, a fronte di una inerzia che si è protratta per tanto tempo, ci siamo dati da fare per la sicurezza, ma anche per porre un freno alla bruttura che caratterizza il muro. È per questo che martedì prossimo saranno ad Aulla due tecnici della Regione Toscana, Costabile e Franchi, proprio per parlare del muro e di come mitigare ulteriormente il suo impatto visivo e ambientale, a partire dalla annunciata installazione di finestroni raffiguranti la Via Francigena per proseguire con il rialzo del piano di calpestio, in modo che chi passeggerà sull'argine possa godere della vista del fiume». A parlare è il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, e lo fa mentre proseguono i lavori del terzo ed ultimo lotto sul muro d’argine sulla sponda sinistra del fiume Magra, quelli per la mitigazione ambientale, la cui conclusione è prevista per il 15 maggio prossimo, lavori che vedono attualmente l'installazione di mattoncini rossi.

Il che significa che se indietro non si torna e l’attuale “mostro” di cemento armato, ovviamente, resterà al suo posto, però si potrà avere almeno un po’ di verde e tornare a passeggiare lungo il fiume Magra, essendo l’accesso all’argine chiuso. Ricordiamo che i lavori per il terzo ed ultimo lotto dell’argine se li è aggiudicati la ditta umbra Seprim sas di Foligno di Perugia. Lavori invocati a gran voce, perché passare su viale Lunigiana mette una certa tristezza.

E mentre la palestra a beneficio del liceo classico in piazza Garibaldi è stata terminata, nei giorni scorsi, come accennato dal primo cittadino aullese, si è tenuto un incontro, presso il palazzo comunale, tra il Consorzio di Bonifica Toscana Nord Ovest e l’amministrazione comunale per quanto riguarda la messa in sicurezza dell’abitato di Aulla attraverso l’impiego delle idrovore. Perché il 4 aprile scorso, quando un'ondata di maltempo attesa, ma non nelle proporzioni in cui si verificò, si abbatté su Aulla, determinando la chiusura dell’asilo nido, delle materne e delle elementari di Aulla, del quartiere della Ragnaia e di Albiano Magra, le idrovore sul fiume Magra non funzionarono a dovere, azionandosi dopo 40 minuti dall'inizio dell'emergenza; in quella occasione Valettini aveva invitato il Consorzio di Bonifica Toscana Nord Ovest «a mettere due generatori, tre se necessario, per scongiurare il rischio che Aulla possa trasformarsi in una piscina naturale». Dall'incontro dei giorni scorsi, a cui erano presenti anche le minoranze consiliari, sarebbe scaturito un protocollo fra il Comune di Aulla e il Consorzio di Bonifica Toscana Nord Ovest affinché la Regione intervenga al più presto sulla questione idrovore, anche perché l'autunno e le sue piogge sono alle porte. —

Gianluca Uberti

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