Sicurezza
Successo di visite per Studi Aperti «Ma orari sbagliati»
carrara. «Un buon risultato- rassicura Marco Pedri di Aps Oltre, l’associazione organizzatrice di Studi Aperti - anche se ci sono stati alcuni problemi, continueremo a migliorare: ci sono delle potenzialità enormi» ha aggiunto. Studi Aperti del resto arriva dai successi conclamati delle edizioni precedenti che lasciavano e lasciano intravvedere un potenziale ancora tutto da esplorare, ma certo la risposta di pubblico per quest’anno non si può considerare il massimo realizzabile, come testimoniato da alcune contestazioni e messaggi contrariati di alcuni visitatori arrivati in città che, con un certo disappunto, hanno trovato diversi studi chiusi.
L’altra nota negativa che ha giocato un ruolo sfavorevole, è stata la fascia oraria pomeridiana anziché serale, scelta per questa edizione e penalizzante rispetto alle esigenze del pubblico (dalle 14 alle 20 mentre per le altre edizioni il mese era maggio e la fascia era serale, fino alla mezzanotte). Studi Aperti è un appuntamento talmente particolare e caratterizzante, da rappresentare una vera e indiscutibile risorsa per la città: una nota distintiva di Carrara riconosciuta da tutti, dagli artisti, ai cittadini che li chiedono a gran voce e non solo una volta all’anno, ai visitatori che arrivano dalle città vicine e meno vicine, fino ai turisti stranieri.
Ma probabilmente il tiro è da correggere. «Le cose sono andate abbastanza bene-ribadisce Marco Pedri- il terreno è fertile per sviluppi e miglioramenti, si tratta di aggiustare tutto con alcuni accorgimenti: molti arrivavano quando gli studi stavano chiudendo. L’orario non è stato rispettoso delle esigenze dei visitatori: probabilmente non siamo riusciti a far capire agli artisti che è necessario un altro tipo di partecipazione e un’altra prospettiva, meno individualista e più orientata al coordinamento del gruppo. È da migliorare senz’altro, ma stiamo facendo un festival con 200 artisti, 80 locations e non è semplice, sono normali i ritardi. All’ultimo dei laboratori non hanno aperto perché alcuni artisti hanno avuto problemi personali, ma il risultato complessivo è comunque apprezzabile e sicuramente i miglioramenti non tarderanno ad arrivare», ha commentato Pedri. —
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