Il Tirreno

la mostra 

Sami Burhan, il calligrafo pioniere dell’arte araba

D.M.
Sami Burhan, il calligrafo pioniere dell’arte araba

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MASSA. Appassionati d’arte ed esperti del settore, che si sono dati appuntamento alla sede espositiva di “Forma e Recupero” di Buonerba Fato Nelita in via Cairoli per la mostra personale del pittore siriano Sami Burhan. Un appuntamento d’arte singolare, di questo novantenne artista, ex-calligrafo islamico del sultano di Istanbul, docente di calligrafia islamica all’Università di Roma e primo artista arabo scelto dall’Onu nel 1986 per una litografia. Sua una scultura monumentale di 100 tonnellate per l’Università Re Sud di Riyad; nel 1993 viene dichiarato “pioniere dell’arte araba” alla prima biennale degli Emirati Arabi. Ha tenuto esposizioni in Europa Orientale e Asia Minore. Dopo avere fondato a Massa Carrara nel 1995 il “Centro culturale Italo-Arabo per l’arte Contemporanea”, nel 1999 partecipa alla mostra “Arte e sufismo” presentata nei musei di Homs, Damasco, Aleppo e alla facoltà di architettura di Latakya, mostra che nel 2011 viene portata alla sede Unesco di Beirut.

La mostra è stata introdotta dallo scultore Giuseppe Bartolozzi della Fondazione Bartolozzi Tesi - Arte e Scienza di Pistoia e del suo addetto alla comunicazione Giuseppe Joh Capozzolo, che ne ha curato l’organizzazione. Le opere di Burhan si ispirano allo studio storico-mistico della lettera araba con forti richiami all’originario mondo simbolico della sua cultura basata su una forte religiosità, richiami alla disciplina islamica Sufi, che ambisce alla perfezione e rifiuta i regimi religiosi totalitaristici. Ogni dipinto rivela un messaggio universale, “Sì alla vita no alla droga”, “Non danneggiare gli altri ma nemmeno te stesso”, “La gente è uguale come denti di un pettine”, “Scegli il perdono” ed è quello che le sue serigrafie esprimono, anche nelle geometriche composizioni in codice Fibonacci. L’inaugurazione è proseguita nella vicina Piazzetta della Conca, con ricco buffet e lettura delle liriche (a cura di Gianni Conti) di Silvia Tamberi, pedagogista e coordinatrice del centro Documentazione Handicap di Carrara (una delle ideatrici del Premio Letterario Nazionale Fantastichandicap), con il sottofondo musicale dell’arpista Veronica Pucci. Le opere di Sami Burhan saranno disponibili per un eventuale acquisto nei prossimi 15 giorni presso la galleria “Forma e Recupero”. —D.M.

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