Il Tirreno

licciana nardi 

Michela Carlotti attacca Martelloni: mi ha strappato la candidatura

Cristiano Borghini

La ex reggente parla di inerzia della nuova amministrazione sulle assunzioni in municipio «Durante il mio mandato non era possibile avviarli»

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LICCIANA nardi. «L’attuale sindaco Renzo Martelloni? Non è sincero». Non usa mezzi termini nella sua requisitoria, la ex sindaca reggente di Licciana Michela Carlotti, per rispondere alle accuse lanciate da Martelloni sulla questione del mancato concorso per l’assunzione di tre nuove figure nel quadro del personale comunale.

«Aspetto la risposta formale alla mia istanza di accesso civico generalizzato per conoscere il motivo per cui questa amministrazione non ha seguito l’indirizzo dato da me e da chi ho sostituito (il compianto sindaco Pierluigi Belli), di indire concorsi pubblici per le tre assunzioni in Comune a Licciana Nardi a fronte dei pensionamenti del personale dipendente» spiega Michela Carlotti. «Ho letto una replica che mi dà molta tristezza perché mi conferma due cose: quanto sia sprovveduto l’attuale sindaco Martelloni e quanto sia al contempo poco sincero. Mi spiego: il sindaco Martelloni anziché rispondermi sul perché non ha dato corso all’indirizzo politico che la precedente amministrazione aveva dato, risponde che “i concorsi li potevo fare io”. Non sa che con l’ordinaria amministrazione non si possono avviare procedure concorsuali? La mia delibera di giunta sulla programmazione del fabbisogno del personale è di aprile, firmata anche da lui, nello stesso mese in cui è iniziata l’ordinaria amministrazione in vista delle elezioni». Michela Carlotti non paga continua a pungolare il primo cittadino liccianese: «In replica poi parla di elezioni e dice che me ne devo fare una ragione se lui ha vinto: gli rispondo che la ragione se la deve fare lui, perché per i prossimi cinque anni interverrò sulle sue scelte amministrative che, come questa, ledono l’interesse collettivo».

Infine un’ultima stoccata, quasi in punta di fioretto, con un tono quasi amicale, ma che rivela alcuni scenari delle manovre e delle trattative che hanno preceduto le candidature a sindaco nelle scorse elezioni di primavera: «Caro sindaco, sappiamo entrambi che qualsiasi candidato della coalizione uscente avrebbe vinto: la tua è stata una vittoria facile, dispiace che tu me l’abbia voluta strappare di mano ad ogni costo anziché stare al tuo posto di assessore. Gli elettori non hanno avuto la possibilità di giudicarmi ed è incredibile che tu dica il contrario: non ero candidata, o vuoi negare anche questa evidenza?» —

Cristiano Borghini

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