Il Tirreno

la segnalazione 

«Davanti alla sede di Cna sporco, incuria e degrado»

«Davanti alla sede di Cna sporco, incuria e degrado»

Il direttore dell’associazione Paolo Ciotti denuncia: l’area non è stata ancora presa in carico dal Comune è un brutto biglietto da visita

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carrara. Degrado e sporcizia nel parcheggio davanti alla sede di Cna. Lo segnala il direttore Paolo Ciotti.

«Una delle tante cose da rivedere nei regolamenti urbanistici e loro evoluzioni è sicuramente la cessione delle aree alle varie amministrazioni e la formula delle convenzioni con cui i privati in cambio dell’edificabilità devono o vedere o lasciare spazi alle amministrazioni medesime - scrive Ciotti - Il più delle volte queste cessioni o queste future aree pubbliche restano delle eterne incompiute».

«Le foto dell’area antistante alla Cna di Massa Carrara parlano chiaro - continua Ciotti - tutto il compendio prevedeva la cessione al comune di una importante area da destinarsi ad uso pubblico. Ad oggi il Comune di Carrara, dopo quasi 20/25 anni non ha ancora preso in carico l’area, con il risultati che si possono tranquillamente vedere. Finché la Cna si è fatta carico della pulizia il parcheggio era vivibile, da quando abbiamo deciso di non continuare a pulire l’area, peraltro utilizzata anche da clienti e attività esterne all’insediamento e da privati che abitano nelle zone, nessuno dell’amministrazione comunale, per quanto interpellato, ha visionato la documentazione e preso atto del problema. Nel compenso i mezzi di Amia, ora ex Amia e quindi Nausicaa passano per prelevare la differenziata e spesso per fare il bancomat, ma mai nessuno ha ritenuto opportuno rilevare un sacco dell’immondizia abbandonato o un rifiuto particolare».

«Quindi la situazione è, che dopo aver fatto rimuovere auto abbandonate, usate per le più disparate funzioni, dopo aver segnalato queste situazioni di privati che vengono a sporcare di notte l’area nei modi più disparati, i nostri dipendenti e la clientela di Cna, Unipol e della Banca, devono essere sempre preparati al peggio, sopratutto quando ora d’inverno non funzioneranno neppure le luci che dovrebbero essere pubbliche - conclude - Insomma oltrepassando il nostro cancello con giardino curato e illuminazione attiva, inizierà la terra di nessuno. Certo la colpa in primis è degli incivili ma come sempre detto, lo sporco e l’invidia chiamo ancora più sporco, più incuria e più maleducazione». —



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