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Simposio a mano, risuona lo scalpello in piazza del Duomo
CARRARA. Si è inaugurato ufficialmente sabato, in piazza del Duomo a Carrara, il VII Simposio di Scultura a Mano, sotto l’egida della Galleria Duomo e organizzato dagli Artisti del Borgo con la presidente Chiara Russo e il dinamico Romeo Buffoni.
Prima del rinfresco, tenuto nella Piazza, ha preso la parola Gianpaolo Pezzica già presidente della Circoscrizione 1 (Carrara Centro). Ha ricordato fra l’altro la figura dello scomparso dottor Alberto Russo: fondatore dell’associazione “Artisti del Borgo”, propugnatore del Simposio, amante della città e delle sue tradizioni. Ha illustrato come nel simposio si percorrano tutte le tappe della Scultura a mano: dalla sbozzatura; operazione che un tempo era interpretata dallo “sbozzatore”. Colui che, attraverso il modello ideato dall’artista, toglieva il grosso del materiale al blocco e delineava la figura definitiva che l’Artista rifiniva. Ha esemplificato, indicando la statua del Gigante (Andrea Doria) lì accanto, lasciata incompiuta da Baccio Bandinelli. Pezzica ha ricordato un altro personaggio essenziale in questo tipo di scultura: “‘L Magnan’“. L’uomo che con forgia e ferro modella ed affila gli utensili dello Scultore. Quest’ultimo interpretato alla perfezione da Dante Rossi: l’Efesto di tutti e sette i Simposi. Terminato il rinfresco gli scultori, provenienti dai diversi paesi, sfruttando l’ultima luce di questo inizio settembre, sono tornati al lavoro. Faranno risuonare il loro ritmico canto, in Piazza del Duomo fino a domenica 8 settembre.
Poi le opere verranno messe alla Galleria del Duomo a disposizione di chi volesse acquistarle. —Paolo Cucurnia
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