Il Tirreno

il presidente di confimpresa 

«Imprese penalizzate dalle multe, meglio il dialogo»

S.L.
«Imprese penalizzate dalle multe, meglio il dialogo»

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MASSA. Meno multe e più prevenzione: sarebbe un obiettivo da perseguire ma non sembra essere così, considerando che numerose imprese apuane sarebbero state “pizzicate” «anche per futili motivi», stando alle dichiarazioni di Daniele Tarantino, presidente di Confimpresa Massa-Carrara. E aggiunge: «Troppe aziende hanno subìto sanzioni a seguito di controlli da parte delle autorità amministrative locali – spiega il presidente Tarantino - . Non è multando i titolari che si rimediamo eventuali mancanze e problematiche emerse durante un controllo. Durante questi mesi estivi, molte aziende sono state sottoposte a sanzioni, con controlli effettuati soprattutto nei giorni di festa, anche a Ferragosto. Elevare ripetutamente sanzioni a piccole e medie imprese significa avviare un percorso verso il loro tracollo. Una multa di 3mila euro mette in ginocchio un’azienda e, in questo periodo in cui la crisi economica non demorde, è difficile poi rialzare la testa. Le aziende fanno fatica a reggere e non sono certo aiutare da questi “severi controllori” che passano con il solo scopo di sanzionare. Crediamo piuttosto che sarebbe più efficiente adottare un sistema di correzione e prevenzione da mettere in atto a seguito dei controlli effettuati. Esempio: in un ristorante non funziona bene l’aspiratore? Ti do una settimana di tempo per provvedere a rimediare il danno. Ecco, così si dovrebbe agire, aiutando le aziende a migliorare e superare certi scogli. Non è sanzionandole, per un aspiratore che rumoreggia o per un cartello messo male che si risolvono i problemi. Ovviamente, diciamo sì ai controlli, ma chiediamo azioni meno severe, laddove è possibile. Chiediamo interventi mirati alla sensibilizzazione di titolari e personale delle aziende per far crescere una nuova cultura del rispetto delle regole e delle normative vigenti. Questo non significa elevare sanzioni ma correggere eventuali errori. Ci siamo confrontati anche con la direttrice dell’Asl igiene e alimenti, Luciana Faiman, che gentilmente ci ha ascoltati, disponibile a una collaborazione con Confimpresa per superare questa problematica e trovare un punto d’intesa. Chiediamo al sindaco Francesco Persiani di attivarsi in questo senso al fine di trovare una soluzione che affronti questa tematica». Insomma, sì ai controlli nelle aziende ma meno severità. «Colgo l’occasione – conclude il presidente – per esprimere la mia solidarietà ai titolari del ristorante Bellavita per il brutto episodio di violenza che si è verificato qualche settimana fa. Condanniamo qualsiasi gesto di violenza, chiunque abbia ragione». — S.L.

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