Gioco
Con gli scout e il vescovo la Festa del Ritorno
pontremoli. Tornare alle proprie origini fa tornare alla memoria sentimenti, emozioni e tantissimo altro ancora. È con quest’idea che cinquanta anni fa, nel 1969 gli abitanti di Gravagna San Rocco e Gravagna San Bartolomeo hanno ideato la Festa del Ritorno. Una giornata in cui tutti coloro che hanno dovuto lasciare i propri luoghi di origine per motivi di lavoro, famiglia o quant’altro, si danno appuntamento in un luogo simbolico come i prati di Groppo del Vescovo per rivedersi, per rivivere insieme un passato ormai lontano e per condividere momenti del presente, raccontarsi, riabbracciarsi. La Festa del Ritorno si è svolta recentemente nella nei suggestivi prati di Groppo del Vescovo di fronte a tutti coloro che sono tornati proprio in queste settimane a conferire vita ai borghi e alle loro dimore e a chi quelle case non le ha mai lasciate. Non sono voluti mancare all’appuntamento il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, ilpresidente del Consiglio Comunale Patrizio Bertolini e l’assessore Gianmarco Corchia. A celebrare la Santa Messa don Giovanni Perini, che ha voluto ricordare il significato di questa giornata resa ancor più unica dal cinquantesimo anniversario che l’ha vista protagonista. Presenti circa venti bambini tra residenti e non, che hanno donato alla mattinata un’atmosfera di festa, gioia e positività. Ad animare poi il tutto il Gruppo Scout Agesci Pontremoli 1, che in quei giorni stava campeggiando proprio nella zona di Groppo del Vescovo. «In questi prati i nostri vecchi venivano a fare il fieno per gli animali – ha raccontato Aldo Gabrielli, tra gli organizzatori -. Si tratta di un luogo simbolico, a cui abbiamo pensato quando cinquanta anni fa abbiamo ideato questa festa. Chi se n’è andato qui in questi giorni fa ritorno. E tanti, una volta andati in pensione, avverano il sogno di tornare nel proprio paese». —
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