Finanza
«Sono state elevate le pene per i maltrattamenti»
carrara. Sono state vittime, che per anni, prima per amore e poi per paura di ritorsioni dai rispettivi partner, hanno sopportato in silenzio, senza dire nulla a nessuno e senza farsi mai visitare da un medico anche in presenza di aggressioni molto violente. Fra i casi più seri che fortunatamente sono stati risolti dai militari dell’Arma, c’è anche l’arresto (di cui parliamo nell’articolo sopra) di un uomo che aveva minacciato di usare l’acido contro la sua ex convivente.
Ancora una volta è stato determinante per le indagini il coraggio delle vittime maltrattate e perseguitate dai rispettivi partner, che alla fine hanno rotto il muro del silenzio per raccontare ai Carabinieri le violenze che hanno sopportato per anni. Non hanno esitato a chiamare iol 112. Non hanno esitato a presentarsi in Caserma e raccontare quello che stava accadendo. Quello che stavano subendo,
Il Maggiore Cristiano Marella, comandante della Compagnia Carabinieri di Carrara, dopo gli ultimi arresti in tema di violenza di genere, rivolge un ennesimo appello.
«Con l’introduzione del Codice Rosso in vigore da qualche settimana, è stato innalzato da sei a dodici mesi il lasso di tempo per presentare denuncia in caso di violenza sessuale, inoltre sono state elevate le pene per i maltrattamenti e gli atti persecutori. In questo modo, è stata data la possibilità di denunciare a chi per svariate ragioni ha bisogno di più tempo».
«Perciò - continua il maggiuore Marella - il primo passo da compiere è quello di rivolgersi ai centri antiviolenza della zona, che sanno fornire consigli molto utili, oltre che fornire anche sostegno e assistenza legale, ma per i casi più gravi, quando le vessazioni e i maltrattamenti persistono, resta importantissimo rivolgersi subito al 112 oppure alla più vicina Caserma dei Carabinieri». —
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