Sicurezza
Ronchi in stand by «ma non tra via Verdi e il viale lungomare»
massa. La parte che riguarda l’area di Ronchi e Poveromo dal regolamento urbanistico è stata stralciata. Quella parte, insomma, non entrerà in vigore quando il l’atto di pianificazione - forse nell’arco delle prossime due settimane - tornerà in comune dagli uffici fiorentini, per essere pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione.
E sullo stralcio di Ronchi-Poveromo, area in cui sono stati per altro individuati anche vincoli idraulici, non sono mancate le polemiche. Adesso quell’area deve essere disciplinata, dunque anche per quella fascia - nobile - del territorio massese l’amministrazione del sindaco Francesco Persiani e il consiglio comunale devono decidere cosa si può o non si può fare. Considerato anche che in quella zona si trovano molte strutture alberghiere, alcune delle quali abbandonate da anni e quindi particolarmente interessate all’eventualità di un progetto di recupero o al cambio di destinazione consentito agli hotel sotto i 30 posti letto (leggi articolo accanto).
E proprio sul tema “strutture ricettive” il dirigente del settore urbanistico l’architetto Vinicio Ticciati e il responsabile della pianificazione territoriale, l’architetto Lorenzo Tonarelli, ci tengono a sottolineare che non tutta la parte di Ronchi Poveromo è stata, per così dire, messa in stand by con lo stralcio: «Il tratto compreso tra via Verdi e il viale a mare - spiegano infatti - è disciplinato dal regolamento urbanistico e lì sono consentiti interventi anche sugli alberghi. Alberghi che - aggiungono- in quella zona ci sono».
Insomma, dal viale interno a quello parallelo che corre sul mare gli interventi, nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche , sono consentiti. Rimane ferma tutta la zona a monte. —
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