Massa. A mettere la firma in calce alla nota sono Alberto Rutili e Gioacchino Cancemi, dell’Isde, l’associazione dei medici per l’ambiente. L’associazione, infatti, da decenni segue le problematiche sanitarie legate all’inquinamento ambientale a livello nazionale e internazionale. E di fronte al delicatissimo scenario locale, i medici chiedono chiarezza soprattutto in termini di bonifiche e istituzione del registro tumori. «La sezione provinciale di Massa e Carrara - è la premessa dei dottori Rutili e Cancemi - ha promosso vari corsi in seno all’ordine provinciale dei medici chirurghi per far conoscere gli studi più recenti sull’influsso dello stato dell’ambiente sulla salute umana, da prima del concepimento alla nascita, durante lo sviluppo e nell’età adulta. Alcuni corsi sono stati svolti con la collaborazione degli epidemiologi del Cnr di Pisa, che partecipano allo studio “Sentieri” (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) diretti dal professor Fabrizio Bianchi. L’associazione - proseguono i medici focalizzandosi sul nostro territorio - è fortemente preoccupata per le molte criticità sanitarie ambiente-correlate del nostro territorio, caratterizzato dal sito Sin-Sir. Nel mese di maggio sono stati pubblicati alcuni risultati da Sentieri e le prime analisi complete sulle acque di falda del sito di interesse nazionale (Sin) da bonificare che mostrano la necessità di interventi urgenti». Fotografata la situazione, definita la premessa, i medici chiedono un’accelerazione del percorso verso le bonifiche perché - ricordano - quel percorso è procede a rilento: «La zona industriale e le popolazioni di Massa e di Carrara - scrivono - hanno vissuto un pesante inquinamento chimico a partire dagli anni ‘50. Sversamenti e interramenti erano la regola, senza alcun controllo. Di bonifiche si parla dagli anni ‘90, dopo la chiusura della Farmoplant, ma ci sembra che la situazione sia ancora in fase iniziale. Eppure ci sono i finanziamenti». I finanziamenti ci sono perché - dettaglia l’Isde - «nel marzo del 2018 è stato firmato e pubblicato un accordo di programma per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica della nostra area Sin, conclusivo del precedente accordo del 2016, con un finanziamento totale di oltre 25 milioni di euro, dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione e dai Comuni di Massa e di Carrara. Da allora è passato un anno e mezzo». Adesso, a 18 mesi da quell’accordo, l’associazione dei medici per l’ambiente pone una serie di domande a chi l’ha sottoscritto per capire - prima di tutto - a quale punto del percorso ci troviamo: «È stata attivata la cabina di regia - domandano Rutili e Cancemi - per coordinare ed accelerare le varie azioni? Sono completate le varie fasi dell’accordo 2016?». Quindi i quesiti si concentrano sulle bonifiche: «È iniziato il progetto di bonifica? Dopo le ordinanze sindacali di fine maggio a Massa e a Carrara, quanti controlli sono stati effettuati? In quali zone? Presso enti/strutture pubblici o privati? Con quali risultati?». Poi l’attenzione si sposta sull’azienda sanitaria e, in particolare, sul registro tumori: i medici chiedono, in particolare - se sia iniziata la raccolta dei dati sanitari riguardanti proprio chi vive in area Sin Sir. «Queste - concludono Rutili e Cancemi - sono alcune delle domande che sorgono dalla lettura degli accordi e dalla pubblicazione dei vari dati analitici sull’inquinamento della zona e sullo stato di salute». Concetto chiaro, i finanziamenti ci sono, ma si procede lentamente: «Si tratta di intralci burocratici o di mancanza di capacità e di volontà? La nostra associazione, e la popolazione, sono in attesa».[FINETESTO] —