Lutto
Emozione per i 100 anni della Massese, Mussi: «Che sia di buon auspicio»
Striscioni, cori, materiale vintage, uno sprone anche per la squadra attuale Nota stonata: le multe a numerosi scooter e auto all’esterno del centro Csi
MASSA. Che festa ragazzi! Le celebrazioni per il centenario della Massese sono esplose ieri nel tardo pomeriggio e sono terminate solo a notte inoltrata, quando il grande e vecchio cuore bianconero ha deciso di riposarsi. Centinaia di persone, tra ex giocatori, dirigenti, membri dello staff e, giustappunto, tifosi hanno risposto alla chiamata del comitato “La Massese fa cent’anni” che, con il supporto del club “Orlando Ricci”, degli Ultras e della Massse stessa, è riuscita ad organizzare un evento più unico che raro patrocinato dal Comune di Massa. Stand enogastronomici e non solo, materiale in esposizione prodotto dagli Ultras bianconeri in oltre 40 anni di passione, musica, spazi per bambini hanno trasformato il centro sportivo “San Carlo Borromeo” del Csi in un fiume bianconero riversatosi poi sul terreno dello storico “Dina delle Piane” dove è stata disputata un’amichevole tra tifosi e vecchie glorie con l’utilizzo di due casacche storiche perfettamente riprodotte per l’occasione. Tra i giocatori non poteva mancare il vice campione del mondo, Roberto Mussi che per dieci anni ha vestito la maglia bianconera.
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«Dai dodici ai ventuno anni ho vestito questa maglia - ha detto Mussi - ed è sempre un’emozione tornare a vivere l’ambiente bianconero. Sono tornato anche da dirigente del settore giovanile e poi come vice presidente. Per me è un orgoglio, un onore indossare questa maglia che è della squadra della mia città e se sono riuscito ad emergere nel mondo del calcio è soprattutto grazie alla Massese. Ricordo con piacere la vittoria nel campionato 82 - 83 quando si fece una stagione strepitosa con grandi nomi e tantissimi giovani massesi. Mi fa piacere essere qua e speriamo che sia di buon auspicio per il futuro. L’importante è che la Massese si stata salvata ora speriamo che i nuovi dirigenti riescano a gettare le basi per un futuro roseo». Anche il pallone di cuoio stile vintage, aveva il suo perché. Prima ancora, a scendere in campo sono stati i bimbi bianconeri nati nel 2010 e nel 2011, come a sottolineare il passaggio generazionale in una giornata che ha raccolto tifosi di ogni età sotto un unico cielo bianconero; nel nome di un’unica fede calcistica. Strette di mano, sorrisi, cori, abbracci e quant’altro di amichevole possa esistere hanno caratterizzato una giornata memorabile che entrerà di diritto nella storia della Massese; in parole povere, non poteva esserci genetliaco migliore.. Emozionante pure la muraglia di striscioni che accoglievano all’entrata del centro sportivo ogni singolo invitato, striscioni che hanno addobbato a festa la Curva “Alessandro Balloni” per così tanti anni passando di generazione in generazione. Un grande respiro bianconero che si ritrovava anche nella mostra allestita nella palestra del Csi dove è stato possibile ammirare tantissime maglie e materiale Ultras tornando con la mente ai bei tempi andati. La Massese di oggi era naturalmente presente guardandosi intorno quasi ammaliata da così tanta storia e caricandosi per disputare un campionato importante.
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Ma poi tanti bambini assieme alle loro famiglie, futuri tifosi e, perché no, prossimi giocatori che potrebbero fare la fortuna della Massese, chi lo sa.
Unica nota stonata, e non da poco, il fatto che siano state elevate diverse multe per divieto di sosta. L’area non brilla di parcheggi, evidentemente qualche non tifoso ha fatto la segnalazione e la polizia municipale ha fatto multe a scooter e auto. I presenti dicono almeno una trentina di multe, forse di più. —
Alessandro Tabarrani
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