Gioco
Tenta la rapina in banca con la pistola Arrestato pochi minuti dopo la fuga
L’uomo, un 60enne di Bagni di Lucca, aveva con sé l’arma giocattolo e una maschera di Reagan. Non è il suo primo colpo
Faceva così tanto caldo che la maschera di gomma con le fattezze dell’ex presidente americano Ronald Reagan l’ha lasciata in tasca. La pistola però Francesco Ugolini, sessantenne, l’ha tirata fuori, lasciando chiarire all’eloquenza della canna rivolta alla cassiera della Cassa di Carrara - gruppo Carige due concetti: «È una rapina» e «dammi tutti i soldi». Ma è andata male al sessantenne rapinatore di Bagni di Lucca: soldi in cassa non ce n’erano e la sua fuga è durata solo pochi minuti, prima che i prontissimi uomini delle volanti della polizia lo rintracciassero a bordo della sua Lancia Y in viale Roma. Poco lontano filiale.
Nei confronti del rapinatore i poliziotti della divisione anticrimine hanno emesso, contestualmente all’arresto effettuato dai colleghi delle volanti guidati dal commissario capo Giuseppe Cianflone, il provvedimento di foglio di via obbligatorio dai comuni di Massa, Carrara e Montignoso, in quanto soggetto pericoloso residente in una provincia limitrofa. D’altronde il sessantenne aveva precedenti specifici: altri colpi in banca, con modalità piuttosto simili. E le maschere di personaggi famosi come firma. Ex pasticcere caduto in disgrazia, di rapine ne aveva confessate decine. L’uomo è entrato nella filiale dopo le 10. Viale Roma a quell’ora è affollatissimo, un via vai di auto. Non è l’ideale per una fuga rapida e senza ostacoli. Ma questo sarà un problema da affrontare dopo per il rapinatore.Varcata la soglia dell’istituto la situazione è piuttosto tranquilla. Ci sono due clienti in attesa che le dipendenti, che sono tre, possano ascoltare le loro richieste. Scostato, ma dietro una delle scrivanie nella stanza, c’è anche il direttore. Nessuno fa troppo caso a quell’uomo appena entrato. Ci penserà lui a farsi notare. Va dritto verso la cassiera e le spiana di fronte la pistola. Dice poche parole, il viso coperto dall’ombra di un cappello da pescatore ben calcato.
L’azione dura pochi istanti. È il direttore stesso a farsi avanti, dopo che l’uomo ha congelato tutti chiedendo i soldi pistola in pugno alla paralizzata cassiera. Mostra al rapinatore la cassa, che è vuota. Lui insiste con poca convinzione, ma si convince che il suo tentativo è stato un buco nell’acqua. E allora guadagna la porta e si dà alla fuga. Da dentro lo vedono salire sulla Lancia Y grigio scura per scappare in direzione di viale Roma. L’auto viene segnalata alla polizia dal direttore e Nicolini pochi minuti dopo, viene bloccato all’angolo con Via Fantoni,
La conferma che fosse lui è arrivata perquisendo il mezzo con la pistola giocattolo di plastica, con la punta di colore rosso con relativo caricatore completo di pallini in plastica. L’uomo aveva con sé anche un foglio con diversi indirizzi di altre banche, un cellulare, la maschera di Ronald Reagan in gomma, un paio di guanti neri e il cappello da pescatore.
Gli agenti hanno scoperto che l’auto sulla quale viaggiava era presa a noleggio per l’occasione. L’uomo è in arresto al carcere di Massa, come disposto dal pm, in attesa del processo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google