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«Gli accordi nazionali sono una cosa, qui M5S e Pd non andranno a braccetto»

Alessandra Vivoli
«Gli accordi nazionali sono una cosa, qui M5S e Pd non andranno a braccetto»

Gli echi del Conte Due a livello locale. E Andrea Vannucci: i grillini prima per i democratici erano il diavolo, adesso chissà

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«Il governo nazionale è una cosa, Carrara un’altra».

«Qui non cambierà nulla».

«Il Pd a braccetto con De Pasquale? Mai».

A livello nazionale il governo Conte Due ha avuto la benedizione del presidente Mattarella.

Ma a Carrara, città da due anni sotto l’egida dell’amministrazione grillina, il Movimento Cinque Stelle e il Pd sono ancora (e molto) separati in casa. E c’è pure chi, come e prima di Carlo Calenda, le distanze dal partito democratico carrarese di cui è stato fra i fondatori, le ha prese un paio d’anni fa, in tempi non sospetti.

Andrea vannucci (ex pd)

Nel Pd apuano Andrea Vannucci (ex vicesindaco dell’amministrazione Conti) ci ha creduto fin dalla sua fondazione, nel 2007.

Ne è uscito, o meglio è stato espulso nel 2017: doveva essere il candidato sindaco della “discontinuità”, ha corso con Carrara Democratica, movimento civico con cui adesso in Comune siede all’opposizione. «Ma io sui grillini non ho mai sparato – precisa – Perché dobbiamo sparare sui grillini, dicevo, le lezioni le hanno vinte regolarmente. Mettiamoli alla prova. Ecco adesso posso dire che questi, gli amministratore del Movimento 5 Stelle non è che non sanno, non imparano proprio».

Diversa, secondo Andrea Vannucci, la posizione del suo ex partito quello da cui sottolinea ha preso le distanze «perché non hanno voluto mettere in pratica quella discontinuità tanto sostenuta oggi da Zingaretti.

«Il Pd all’inizio diceva che i grillini sono il diavolo, dandogli contro a ogni piè sospinto perché gli avevano portato via i posti di prestigio. Il mio gruppo, che ha avuto una convergenza con quello di Gianenrico Spediacci, i grillini li ha messi alla prova e dalla destra ha sempre preso le distanze. Noi, insomma, ci abbiamo provato e abbiamo scelto di stare da soli».

E sui rapporti futuri fra Pd e Movimento Cinque Stelle Vannucci chiude con una citazione. «Una volta circolava una barzelletta politica. Due si incontrano e uno dice: hai visto dicono che gli asini volano? No, no è impossibile. Ma come, è scritto sull’Unità. Ah beh volano, dai svolazzano. Quindi sono convinto che De Pasquale, beh adesso svolazzerà. E chi vuol intendere, intenda».

Se per Vannucci fra Pd e grillini potrà presto scorrere buon sangue, non la pensano così i diretti interessati.

luca barattini (Pd)

«Gli accordi romani sono accordi che non riguardano la nostra situazione».

Lo sottolinea in maniera netta il consigliere del Partito democratico Luca Barattini.

«L’ho detto anche tempo fa - continua il consigliere dei democratici - per l’interess del territorio è meglio avere un governo amico (ricordiamo i 18 milioni del bando periferie di Renzi) che nemico. Io l’accordo con i Cinque Stelle, a Roma, lo avrei fatto dopo quattro mesi». «Ma noi, a livello locale - continua - rimarremo all’opposizione, proprio dove ci hanno voluto mettere i cittadini di Carrara».

elisa serponi (m5s)

La consigliere grillina Elisa Serponi è finita spesso sotto attacco da parte dell’opposizione. «Per me rimane tutto come prima - spiega - E come presidente della commissione Sanità non posso che ribadire quanto il Pd a livello apuano e regionale in questo settore non sia proprio da prendere ad esempio».

E aggiunge sugli eventuali segnali di distensione: «Gli accordi romani sono una cosa, ma qui tutto resta invariato, la lotta, insomma prosegue». —



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