Italia
Dipendenti costretti a lavorare nel degrado, chiusi dai carabinieri due autolavaggi
In sei impiegati per più di 10 ore al giorno con stipendi da fame. Sequestrate anche merci contraffatte sul litorale
MASSA. Più di dieci ore al giorno di lavoro, con paghe risibili e condizioni igienico sanitarie al limite della decenza. Questa la situazione scoperta, in due autolavaggi, dai carabinieri durante dei controlli congiunti con l’ispettorato del lavoro. I lavoratori, di origine extra europea, vivevano in delle case fatiscenti di proprietà del lavaggio e adiacenti all’attività. Le due attività, dove erano impiegati sei lavoratori, sono state immediatamente sospese dai militari che hanno contestato numerose violazioni di natura penale ed amministrativa.
Ma non soltanto controlli nel mondo del lavoro in questo scampolo d’estate per i carabinieri. Le squadre sono state impiegati in massicci controlli del territorio, con verifiche ambientali in aree particolarmente degradate, accertamenti all’interno di esercizi pubblici e commerciali, controllo della circolazione stradale sulle maggiori arterie con controlli specifici sul consumo di alcolici da parte dei conducenti.
Durante i controlli sul litorale tra Marina di Massa e Montignoso i militari si sono concentrati sulla vendita di prodotti contraffatti in spiaggia, nei mercatini o per strada. Ed è così che sono stati individuati due cittadini senegalesi, con regolari permessi di soggiorno, che gestivano la vendita di venditori di borse, scarpe, giubbotti ed occhiali recanti i marchi falsi di numerose griffe nazionali ed estere.
Sui due sono in corso accertamenti al fine di verificare sia i fornitori sia i flussi di approvvigionamento della merce.
Il pericolo, con i capi contraffatti, è che la merce sia realizzata con materiali non adeguati. Non pochi sono infatti i casi di allergie, anche gravi, a seguito del contatto con la pelle degli acquirenti. Bisogna dunque stare attenti anche ai rischi per la salute.
Sono state controllate due attività presso le quali sono state riscontrate violazioni di natura urbanistica, mancato rispetto della normativa relativa la tutela dello statuto dei lavoratori, violazioni di natura amministrativa inerenti la corretta tenuta di documenti necessari per l’esercizio di attività e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Sulle attività controllate sono in corso ulteriori rilevanti verifiche riconducibili al rispetto delle normative sul trattamento e smaltimento dei rifiuti ed altro.
Nell’ambito dei controlli e delle perquisizioni sul posto, grazie anche all’ausilio dell’ unità cinofila antidroga del Nucleo Carabinieri di Pisa - San Rossore, sono stati ritrovate dosi di sostanze stupefacenti di vario tipo (hashish, marijuana, cocaina) prontamente sequestrate.
Numerosi anche i controlli su strada, di concerto con la polizia Municipale. Nonostante le verifiche siano state effettuate nel corso del pomeriggio e nella prima serata sono stati ugualmente “pizzicati” due utenti della strada che avevano abusato nella consumazione di sostanze alcoliche. Infatti uno dei due è stato trovato positivo all’alcoltest con un tasso pari ad 1,09 mentre l’altro con un tasso pari a 1,16 milligrammi.
Ad entrambi i soggetti, che sono stati denunziati alla procura della repubblica per guida in stato di ebbrezza, è stata ritirata la patente di guida.
Anche in questo caso è utile ricordare che, con eccessi alcolici del tipo rilevato ai due soggetti, è prevista la sanzione dell’ammenda da €. 800 euroa 3200 euro e l'arresto fino a sei mesi.
La sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida prevede una durata minima di 6 mesi con un massimo di un anno; oltre a doversi sottoporre a visite mediche periodiche, i guidatori i soggetti che hanno commesso le violazioni devono compiere lavori di pubblica utilità consistenti nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività. —
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