Gioco
«Sì al nuovo assetto di Gaia e per i miasmi al Lavello non accusiamo solo i rom»
massa. Ha incontrato l’assessora all’ambiente Veronica Ravagli e da quell’incontro il Coordinamento dei comitati e delle associazioni per la depurazione e le bonifiche è uscito soddisfatto. Soddisfatto perché l’assessora ha assicurato che il comune di Massa raccoglierà « la “sfida” lanciata dal sindaco di Tresana Matteo Mastrini, che ha dato l’ultimatum - spiega il coordinamento in una nota - di tre mesi ai 46 sindaci dei comuni soci di Gaia Spa, relativamente alla trasformazione dell’assetto societario del gestore idrico, da società per azioni a enti di diritto pubblico e non di capitale gestito per bacini idrografici, che possano perseguire finalità sociali e ambientali e non generino profitti sull’acqua pubblica».
Pieno sostegno alla trasformazione di Gaia che l’assessora conferma: «Pensiamo da una società consortile in cui essere virtuosi significhi garantire servizi di qualità e avere i bilanci in pari, non fare guadagni. Inoltre - aggiunge - la società consortile garantirebbe pieno controllo ai comuni e li chiamerebbe anche a maggiori responsabilità». Insomma, addio alla Spa che è stata a lungo considerata la soluzione migliore anche per un più agevole accesso al credito da parte di Gaia e la proposta di una società pubblica (come la nostra Asmiu, ma più grande) gestita dai comuni soci: «Adesso vedremo - l’assessora si concede la stoccata - come andrà alla prossima assemblea. Vedremo cosa farà il comune di Carrara di fronte a questa ipotesi».
Mon soltanto l’assetto di Gaia al centro dell’incontro con l’assessora: il coordinamanto dei comitati e delle associazione ha chiesto, infatti, delucidazioni anche sul tema Lavello e sulle opera al depuratore:«Un altro aspetto trattato durante l’incontro - si legge in una nota - è stato quello relativo allo stato di avanzamento dei lavori al depuratore Lavello, dopo che la magistratura, a seguito del sequestro dell’impianto per inquinamento ambientale, ha prescritto nei mesi scorsi al gestore, una serie di adempimenti/interventi sugli impianti stessi. La Ravagli - dettaglia il coordinamento - ha riferito che i lavori stanno procedendo», ma il coordinamento ha sottolineato che «i cattivi odori permangono e i cittadini non hanno avuto la percezione di miglioramenti».
«L’assessore - prosegue la nota - ha dichiarato che nel prossimo periodo farà controlli lungo gli argini del torrente Lavello per indagare sugli scarichi e comprendere le cause di una situazione che sta diventando insostenibile». La delegazione del coordinamento ha invitato il Comune «ad indirizzare le energie nella ricerca delle cause reali dell’inquinamento non orientandosi esclusivamente a quello legato al campo rom che, eventualmente, incide nel degrado generale di questo territorio in minima parte. Le cause hanno sicuramente una molteplicità di fattori, ma quello del processo depurativo inefficiente non è certamente secondario». —
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