Gioco
Regolamento di polizia urbana, in consiglio comunale la protesta dei reggiseni
E la consigliera Mosti torna sul caso della festa della Lega: ancora molti dubbi sul parco di Ricortola, la Cerbaja consegna 600 firme all’amministrazione
MASSA. Sono entrate in consiglio comunale, lunedì 26 agosto, a seduta iniziata: una ventina di donne, ciascuna con un reggiseno in mano. Hanno raggiunto il tavolo al centro della sala e lì quei reggiseni li hanno lasciati. Qualche istante, sono tornate e hanno ripreso gli indumenti. Sono rimaste silenziose, sino a fine lavori. Ragazze e donne del collettivo Kall e del comitato antisessista per protestare contro il regolamento di polizia urbana. Protesta portata anche fuori dal consiglio con una serie di cartelli: il volto dei personaggi dei cartoni e l’indicazione dei “divieti” introdotti dall’amministrazione. Rischio multa per Hulk a petto nudo, per Trilli con le gambe scoperte e “ammiccante”, per la piccola fiammiferaia che chiede l’elemosina.
Regolamento di polizia urbana ancora protagonista, come protagonista in consiglio è il tema parchi. Nino Ianni, presidente dell’associazione Cerbaja, ha consegnato al capo di gabinetto Daniele Pepe 600 firme per chiedere all’amministrazione di ritirare la determina con cui il sindaco revoca la concessione per la gestione del parco di Ricortola all’associazione, lunedì sera del parco si è parlato in consiglio. La consigliera Elena Mosti (lista Volpi Sindaco) ha presentato infatti un’interrogazione in cui chiede che si faccia il punto sulla gestione di tre aree verdi. Non soltanto su Ricortola e Comasca, negli ultimi periodi al centro del dibattito politico, ma anche sul parco dei Ciliegi
L’attenzione si è concentrata sulla Comasca che ha ospitato la Festa regionale della Lega: in merito alla Comasca l’amministrazione ha confermato l’esistenza delle due comunicazioni legate alla Toscana Fest. Una risposta quella del sindaco che non dissipa i dubbi della consigliera: «A me tante cose non tornano - confessa Elena Mosti - La Comasca ha una convezione con il Comune in cui l’articolo 4 prevede che il gestore debba dare le informazioni un mese prima. Cosa che non è avvenuta». La consigliera contesta anche il fatto che ci sia stato un “sebentro” della Lega a Fratelli di Italia per l’utilizzo dell’area alla Comasca: «Non è vero che la festa di Fratelli d'Italia è stata sostituita con quella della Lega, perché la Lega ha fatto la festa dal 16 agosto, mentre quella di Fratelli d’Italia era prevista dal 18 al 20 . E comunque manca l'atto di rinuncia di Fdi. Assente inoltre la comunicazione della Lega Nord: con quale atto la Lega ha comunicato l'intenzione di fare la festa?Infine ha protocollato il 1 agosto alle 21:53 una comunicazione, piuttosto che 15 giorni prima. Proprio poco dopo il caso Cerbaja. Mi pare ci siano due pesi e due misure. Nel regolamento degli impianti sportivi - prosegue La Mosti - all’articolo 14 non sono citate le feste di partito né le sagre». Poi due domande: «Dov’è la fideiussione della Lega? E Fratelli d’Italia ha pagato per la mancata festa?».
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